La nomina Alessandra Marino è la nuova soprintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Bologna (e Modena e Reggio Emilia): giovane architetto, romana di nascita, fiorentina dadozione, è stata funzionaria della Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici della Toscana fino a che il concorso per dirigenti indetto dal Ministero, superato con un ottimo risultato, le ha aperto la strada per Bologna. Viene a sostituire Sabina Ferrari nel ruolo che lex soprintendente ha ricoperto dal 2002, dividendosi tra le sedi di Verona e di Bologna e ritrovandosi al centro di innumerevoli polemiche: dalle autorizzazioni rilasciate per modificare lex Sala Borsa ad uso dei privati allinfinita querelle sui dehors, dalle schermaglie con il sindaco Cofferati sul regolamento duso di piazza Maggiore agli esposti contro i cantieri del Civis. Alessandra Marino è stata a lungo stretta collaboratrice del direttore regionale per i beni culturali della Toscana Mario Lolli Ghetti, secondo il quale «per Bologna scelta più felice il Ministero non poteva fare». Schiva e riservata, così la descrivono, esperta di restauro, la Marino è docente del Laboratorio di restauro architettonico della facoltà di architettura di Ferrara. E si è già insediata a Palazzo DallArmi Marescalchi.