"Per lampliamento aperte tutte le soluzioni" Confermata la fiducia a Mazzotta ma è sempre più scontro tra il presidente e il nuovo direttore Mariani Direttore contro presidente. Ma Mazzotta si difende e mantiene la presidenza. Assume contorni un po assurdi la vicenda dellAccademia di Brera e del suo cambiamento di sede. Il direttore Gastone Mariani, in carica da un mese e contrario al trasferimento della scuola darte alla caserma di via Mascheroni («Non è adatta», dice) nonostante laccordo per il trasloco firmato nel 2005 tra ministero dei Beni Culturali e lallora direttore De Filippi, ha convocato un consiglio accademico per sfiduciare il presidente dellAccademia, Gabriele Mazzotta. Colpevole di sostenere il trasferimento che porterebbe aule e insegnamenti nei 3mila metri quadri della caserma messa a disposizione da Demanio e ministero della Difesa, così da lasciare più spazi alla Pinacoteca. E accusato di aver chiesto controlli ad Asl e pompieri per verificare le condizioni dello stabile di Brera, in cui ogni giorno entrano decine di studenti e si tengono lezioni, lasciato in un degrado visibile a tutti. «Dicono sia stata una mia mossa per accelerare il trasloco ma non è così - spiega Mazzotta - . Ho chiesto lispezione dopo una lettera della Consulta degli studenti che chiedeva conto della incuria dei corridoi». Lettera che parla di «impianto elettrico precario, lampadine fuori norma e fili penzolanti, piccioni ovunque e sporcizia, intonaco che cade a pezzi e muri con chiazze multiple, persiane vecchie e pericolanti, tubature che hanno rischiato di allagare il bar interno allAccademia». E cita anche «due esplosioni di lampadine» chiedendo di «comunicare alla Sovrintendenza lobbligo di risanare la situazione per motivi di sicurezza». Convocato di gran fretta ieri, il consiglio accademico però ha prodotto un comunicato dal sapore piuttosto vago. Ha confermato la fiducia a Mazzotta, ma ha aggiunto di ritenere «ancora aperta ogni opzione riguardo la soluzione di ampliamento dellAccademia di Brera in spazi esterni al palazzo storico». Come se non esistesse laccordo faticosamente raggiunto per lex caserma Mascheroni. «Possono dire ciò che vogliono - aggiunge Mazzotta - ma liter è tracciato, laccordo cè, i ministeri lo stanno perfezionando. Fra un paio di mesi sarà pronto. Volevano sfiduciarmi, che me ne andassi, ma ho portato i documenti per far vedere come le cose sono state fatte assieme allex direttore De Filippi». Mariani, invece, non parla. Affida tutto al comunicato del consiglio accademico: «È volontà degli organi di governo dellAccademia studiare e attuare le forme necessarie alla messa a norma delle strutture e promuovere una più proficua collaborazione con la Sovrintendenza per unurgente manutenzione straordinaria degli spazi. Il cambio di riferimenti istituzionali susseguitisi in questi anni e lurgenza determinatasi per limminenza dellExpo 2015 ha prodotto una accelerazione e una distorsione dei fatti in ordine alle problematiche di ampliamento dellAccademia di Brera. La direzione, insediatasi da solo un mese, vuole condurre e affrontare le trattative nelle forme più costruttive e idonee».