Oltre due chilometri di micropali in cemento armato ed alti 500 mcmi di tiranti in acciaio. Sono i numeri che permetteranno, secondo i progettisli e la proprietà, di realizzare in tutta sicurezza il parcheggio molti- piano in via Fara. Dopo gli scivolamenti iniziati a ridosso del capodanno, la task force chiamata dalla proprietà (la Bergamo Parcheggi) a mettere rapidamente il cantiere nelle condizioni di massima sicurezza, aveva dato il via ai viaggi dei mezzi pesanti per portare il materiale necessario a contenere la forte spinta che arrivava da monte (alla fine sono stati scaricati circa 35 mila metri cubi di terra). Un intervento completato dalla posa di 100 micropali di 10 metri ciascuno e da 20 tiranti di mediamente 25 metri, cambiando quindi il progetto iniziale che aveva utilizzato delle chiodature. «Di fatto spiega Giuseppe Pasinetti, coordinatore del gruppo di lavoro incaricato alla messa in sicurezza del cantiere ora la zona è pi sicura rispetto all'apertura del cantiere, Nelle prossime settimane proseguiremo a utilizzare, per il contenimento della spinta del fronte scavo, la soluzione alternativa dei micropali tiranti mettendone altri 120 a una quota inferiore, il progetto sarà modificato in modo tale da non avere nessun altro problema nella realizzazione del parcheggio (dopo la sorpresa microgeologica trovata nei mesi scorsi: il Flitsch di Bergamo molto pi degradato rispetto a quanto pre visto dagli studi iniziali). Ci significa che cambierà il modo di esecuzione del parcheggio, non invece il numero diposti auto, anche se molto probabilmente la geometria iniziale varierà. Il tutto in condizioni di massima sicurezza, sia nella fase esecutiva sia durante l'esercizio, per le abitazioni a fianco del cantiere». Ma se sul fronte del cantiere tutto pare ok, Orio Zaffanella (uno dei candidati del Partito pensionati e presidente dell'associazione Mordilavita con la quale, insieme all'Udeur, aveva chiamato in causa il ministero per i Beni e le attività culturali per fare chiarezza sulla vicenda) avanza molte perplessità. «La responsabile del Ministero che si sta occupando del procedimento dice Zaffanella mi ha detto chiaramente che, viste le relazioni stilate dalla Soprintendenza regionale, il progetto iniziale così invasivo sarà sicuramente modificato». Altre fonti da noi contattate dicono che «la Soprintenderìza per il momento si è limitata a chiedere al Comune di Bergamo di vigilare perché siano presi tutti i provvedimenti atti a garantire le condizioni di sicurezza del Parco della Rocca e ambiti limitrofi», mentre Mario Myallonnier, il collaudatore designato in corso d'opera da Palafrizzoni quale proprio tecnico di fiducia, osserva che «dal punto di vista generale la realizzazione del parcheggio non è messa in discussione».