«Sì, hanno ragione Settis e Asor Rosa: troppo cemento in Toscana. Le nostre liste propongono di non costruire più fuori dei centri storici, ma di restaurare e ricostruire ciò che esiste». Beppe Grillo ha iniziato ieri il suo tour elettorale nella Toscana dei grillini, che si presentano in nove comuni. Prima tappa a Capannori: «Ci ho messo un'ora e mezzo per trovare il centro. E' una città senza il centro...», si lamenta. Poi Prato e Firenze. Oggi alle 17,30 sarà a Follonica e stasera alle 21 in piazza Cavallotti a Livorno. Cartolina della Toscana di Grillo? «A me sembra che la qualità della vita sia buona anche se ultimamente la sinistra ha perso il senso di quello che era con inceneritori, rigassificatori e costruzioni», dice il comico genovese. Che impressione le ha fatto Capannori? «Ho visto una cittadina media, con una buona qualità della vita». La sua lista appoggia il sindaco uscente Del Ghingaro. E' l'unico comune in cui appoggiate una lista di centrosinistra. Perché? «In questi anni il sindaco ha dimostrato di essere sensibile alla raccolta differenziata e all'obiettivo dei rifiuti zero. Da questo punto di vista Capannori rappresenta un esempio in Italia. E lo può diventare anche in altri settori, oltre ai rifiuti. Penso alla mobilità e all'elettrificazione del traffico pubblico, per dire». Oggi sarà a Follonica. Problemi? «Sono andato a vedere un blocco popolare di venti appartamenti che viene costruito con una sola pompa di calore, che va ad elettricità ottenuta con i pannelli solari. E' un esempio fantastico. Peccato che non sia operativo perché il Comune fa delle discriminazioni, non vuole il futuro. E' la politica contro la tecnologia. Un esempio viene da Verona dove ad inaugurare il più grande salone che c'è in Europa sul solare non è andato neppure un politico». Prato e Firenze evocano soprattutto il tema dell'inceneritore, un vostro cavallo di battaglia . «E' un delirio dell'energia sia dal punto di vista sanitario che energetico. In Germania ad esempio non costruiscono più inceneritori e puntano ad avere il 30 di energia fatta con le rinnovabili». A Livorno invece dite no al rigassificatore. Perchè? «Abbiamo forse bisogno di energia in più quando abbiamo case che disperdono il 30-40 di energia o automobili il 90 di calore? Non ha senso portare il gas a mille chilometri. Non abbiamo bisogno di una centrale da un milione di watt ma un milione di cittadini che producono in più un watt e lo mettono in rete a disposizione di tutti». Oltre a questi quali sono gli altri temi per i quali si battono le sue liste civiche? «A Firenze, nel marzo scorso, abbiamo approvato il documento programmatico che ispirerà l'azione politica delle liste. I temi principali sono quelli della ripubblicizzazione dell'acqua, l'espansione del verde urbano, il contrasto all'edilizia speculativa, la connettività ad Internet gratuita per tutti, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la politica di rifiuti zero e i trasporti non inquinanti». Le liste nascono dal suo blog, sono un prodotto della Rete. Internet non è uno strumento per fare politica, ma è la politica. Non le sembra un eccesso di fiducia? «No, perché la Rete ha cambiato la democrazia. Le facce che vediamo oggi in politica saranno spazzate via tutte. La scoperta del web è come quella della stampa: è destinata a cambiare il mondo». Però il mondo è diviso in ricchi e poveri. I primi possiedono Internet, i secondi no. Se la Rete è la nuova forma della democrazia, non c'è il rischio di una democrazia dimezzata? «A parte il fatto che la democrazia è già oggi messa male, noi ci battiamo perché la connessione a Internet sia gratis e a portata di tutti». Le liste nascono dal suo blog. «Sì, dai meet-up del blog. Sono forum in cui i cittadini discutono e prendono posizione su temi quali acqua, energie rinnovabili, raccolta differenziata e wi-fi libera e gratuita. Vogliamo dare voce ai cittadini e creare una politica dal basso, in cui ognuno di noi, attraverso la Rete controlla i suoi rappresentanti e avanza le proprie istanze. Vogliamo fare i consigli comunali fuori dal palazzo, nelle piazze, permettere a tutti di partecipare. Questa è la strada». Quanti voti pensate di conquistare alle prossime elezioni comunali? «Siamo l'unico vero virus che attraversa la nostra Italietta scomparsa: perderemo di sicuro, perché non abbiamo soldi e gli organi d'informazione ci ignorano. Però saremo vincitori in futuro: da quattro-cinque anni facciamo e diciamo cose di cui oggi negli Stati Uniti si occupa il presidente Obama».
TOSCANA URBANISTICA - Noi, l'unico virus di questa Italietta
Beppe Grillo ha iniziato il suo tour elettorale nella Toscana dei grillini, che si presentano in nove comuni. Prima tappa a Capannori, dove ha espresso la sua disapprovazione per la costruzione di edifici senza un centro storico. Ha anche parlato della lista appoggiata al sindaco uscente Del Ghingaro, che ha dimostrato di essere sensibile alla raccolta differenziata e all'obiettivo dei rifiuti zero. A Follonica, ha parlato del tema dell'inceneritore, che considera un delirio dell'energia sia dal punto di vista sanitario che energetico.
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