L'INCONTRO TRA CITTADINI E POLITICI Problemi e futuro della frazione. La pista ciclabile, il rapporto col Parco e il dibattito sugli hotel Il degrado e l'abbandono che aggrediscono Torre del Lago non sono accettabili. È questa la premessa di una recente iniziativa dell'associazione Nuovo Progetto che ha presentato le proprie idee per la frazione, con l'intento di proporle all'amministrazione comunale una volta integrate dai contributi dei cittadini. Il programma, illustrato da Andrea Antongiovanni, parla di inadeguatezza delle strutture alberghiere, di una eventuale pista ciclabile, di un pontile, di un campo di canottaggio sul lago, di un percorso pucciniano con l'apporto dei carristi affinché siano valorizzate le nove opere di Puccini e realizzabile attraverso delle sponsorizzazioni e di un incremento del turismo giovanile musicale. E il Comune, che cosa ne pensa? «L'argomento Torre del Lago mi è caro - dice il sindaco Luca Lunardini - questo territorio per le sue caratteristiche riveste un ruolo importantissimo per la nostra amministrazione, in cui è rappresentato. Nella delibera di indirizzo per il piano urbanistico - sottolinea il sindaco - c'è uno studio di fattibilità per le strutture alberghiere a Torre del Lago; ma i sono molti i vincoli che ci vengono imposti, per la pista ciclabile siamo riusciti a trovare un accordo con l'ente parco, che si accollerà le spese. La pista collegherà Viareggio a Torre del Lago, però gli interventi per servizi igienici e per l'illuminazione non saranno attuati». Antonio Tedeschi, assessore al decentramento e rapporti con l'Ente Parco, è un torrelaghese doc. Tedeschi sostiene la necessità di «collaborare con il Parco, perché quando un nemico è più forte di te ti ci devi alleare». «È importante quando delle persone si riuniscono per affrontare il problema - afferma Tedeschi - e il programma che è stato proposto lo conosco: da anni, già nell'ambito delle circoscrizioni, si parlava di realizzare qui un pontile. A Torre del Lago - è l'opinione del medico-assessore - non occorrono tanti alberghi. Piuttosto è importante la mentalità per lo sviluppo della zona. Se mettiamo la barca in mare e non sappiamo dove andare verremmo inevitabilmente portati dove vogliono gli altri...», è la metafora scelta da Tedeschi. Tanti gli interventi dei cittadini, pronti ad illustrare le loro proposte e fornire commenti e indicazioni. «Il Parco accettò anni fa - racconta Mario Pistoia, rappresentante dei concessionari della marina di Torre del Lago - un nostro progetto di pontile nello stile di quelli giapponesi, leggero e funzionale solo per passeggiate; ma la passata amministrazione non se ne occupò». «Accompagno spesso sul lago degli appassionati di lirica - dice, duramente, Cristina Bellotti del Circolo canoa Airone - e mi domandano se questo fosse davvero un parco, visto il degrado. Come si può pensare di fare turismo in una fogna?». «Il lago è morto - incalza Enrico Santambrogio - stiamo parlando di un defunto. io prima di tutto vorrei vedere il lago vivo, questa è la vera sfida». Anche Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale di Viareggio, lancia un'idea: «Si potrebbe realizzare un campo da golf in fondo a via Cimarosa dove la zona è definita agricola, ma dove agricoltura non viene esercitata; e tale attività sarebbe anche compatibile con il parco». L'incontro sarà ripetuto nei prossimi mesi e ci sarà anche, come annunciato da Paolo Spadaccini, un consiglio comunale aperto su questi argomenti. Susanna Cinzia Piotto