«La Regione Toscana è stata la prima a opporsi alla proposta del condono anticipato formulato dal Governo». Inizia così la replica di Gianfranco Simoncini, assessore regionale ed ex sindaco di Rosignano, alle accuse di cementificazione lanciate dall'ex presidente della Provincia Claudio Frontera e l'ex assessore provinciale Claudio Vanni. La reazione di Simoncini è arrivata un incontro con gli imprenditori cecinesi, dove è stato invitato dal candidato sindaco del Pd Stefano Benedetti. Frontera e Vanni nei giorni scorsi si sono inseriti nella polemica sulla cementificazione selvaggia nel nostro territorio. Una discussione nata da una lettera aperta del professor Salvatore Settis al sindaco di San Vincenzo e proseguita con il viaggio denuncia del professor Alberto Asor Rosa. Frontera e Vanni, in un intervento sul nostro giornale hanno detto la loro sulla "stagione del cemento", ripercorrendo il mandato di amministratori provinciali. Un periodo intenso, in cui ci sono stati duri confronti con i Comuni, secondo Vanni e Frontera riluttanti all'idea di decidere in concertazione con la provincia. Dure le critiche a Simoncini, allora sindaco di Rosignano e oggi assessore regionale, che ha replicato così: «Nei giorni scorsi - ha detto Simoncini - c'è stato un attacco durissimo alla Regione e al sottoscritto. Ci hanno definito cementificatori. Ma è giusto dire la verità». Ed eccola. «La Regione Toscana è stata la prima a opporsi con forza alla proposta del condono anticipato formulata dal Governo. Abbiamo permesso che ciò non avvenisse. Poi, abbiamo sostenuto che se si fosse trovato un modo per snellire gli iter burocratici e rilanciare l'edilizia non ci saremmo sottratti al dialogo. E così è stato. Oggi, questa scelta viene fatta passare come frutto di una politica di cementificazione, invece è una stata una dimostrazione di responsabilità». Simoncini ha anche replicato alle critiche sulle sue scelte di quando era sindaco di Rosignano. «Si sta montando una polemica pretestuosa. Io avrò fatto degli errori, ma anche cose buone. Come amministrazione non eravamo d'accordo sul Piano territoriale di coordinamento provinciale perché andava a intralciare le competenze locali. In più, era stato redatto senza una concertazione, con i Comuni. Era una sorta di grande piano regolatore che, di fatto, avrebbe ingessato il territorio. Non era neanche in linea con le indicazioni regionali. Se oggi, la questione del Ptc viene tirata in ballo di nuovo, mi viene da pensare che chi ha fatto l'amministratore provinciale in quel periodo non ha fatto bene il suo lavoro. Nei 14 anni in cui sono stato sindaco si sono opposti al porto turistico, agli scarichi a mare e alla discarica che adesso risolve i problemi di mezza Toscana».
ROSIGNANO. Ma quale cemento selvaggio. L'ex sindaco Simoncini replica a Vanni e Frontera
La Regione Toscana è stata la prima a opporsi al condono anticipato del Governo. L'assessore regionale Gianfranco Simoncini ha replicato alle accuse di cementificazione lanciate dall'ex presidente della Provincia Claudio Frontera e l'ex assessore provinciale Claudio Vanni. Simoncini ha detto che la Regione ha permesso che il condono non avvenisse e ha sostenuto che la sua scelta è stata una dimostrazione di responsabilità. Ha anche replicato alle critiche sulle sue scelte di quando era sindaco di Rosignano, affermando che si sta montando una polemica pretestuosa.
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