Proteste delle sezioni di Italia Nostra interessate dalla lista: sono tutti siti di valore storico-artistico. Le sezioni di Italia Nostra direttamente interessate dalla prima lista di 21 edifici pubblici alienabili esprimono la loro preoccupazione. Per Mirella Belvisi, del direttivo della sezione romana di Italia Nostra: «Questo primo elenco presenta due casi molto preoccupanti: ci sembrava che fossero inalienabili sia i beni già vincolati sia i monumenti che le aree archeologiche. Invece nell'elenco che riguarda Roma appare sia l'Auditorium di Mecenate (bene archeologico ) che Palazzo Blumenstihl che ci risulterebbe già vincolato da anni». Assolutamente negativo anche il giudizio di Teresa Liguori, presidente regionale di Italia Nostra, sui siti calabresi inseriti nella lista. "Sono tutti beni di particolare pregio architettonico e artistico (l'ex convento di Santa Chiara, Palazzo Valdesi a Cosenza). Alcune delle caserme inserite nell'elenco sono ubicate in antichi conventi del Seicento e del Settecento. Dobbiamo opporci con fermezza». In Lombardia i siti individuati dalla lista sono quasi tutti risalenti al Ventennio (a Varese l'ex palazzo del Littorio, ad Acquate l'ex casa del Fascio). «Sono tutti in buone condizioni- dice Emma Corselli presidente del consiglio regionale lombardo- bisogna rispettare questi edifici per il valore di testimonianza di un periodo storico che non dobbiamo cancellare dalla nostra memoria. Non siamo contro un riutilizzo di questi beni, ma vogliamo che se ne facciano solo usi istituzionali che non ne snaturino il loro valore storico e architettonico. Al contrario leggendo il testo presentato da Urbani abbiamo avuto l'impressione che sia concessa troppa libertà a chi compra». Italia Nostra- Comunicazione Nanni Riccobono 0684403313286195061 Lorenzo Misuraca 0684403233389691517
Italia Nostra: i beni della lista del Demanio non devono essere venduti
Le sezioni di Italia Nostra interessate dalla lista di 21 edifici pubblici alienabili hanno espresso preoccupazioni per alcuni siti. Mirella Belvisi, del direttivo romana, ha criticato l'inclusione di Palazzo Blumenstihl, già vincolato da anni, e dell'Auditorium di Mecenate, bene archeologico. Teresa Liguori, presidente regionale di Italia Nostra, ha criticato i siti calabresi, che sono tutti beni di pregio architettonico e artistico. Emma Corselli, presidente del consiglio regionale lombardo, ha difeso i siti lombardi, che sono in buone condizioni e dovrebbero essere rispettati per il loro valore storico.
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