Lazienda elettrica pronta a rispondere alla chiamata del governo. "La Puglia può competere". Ma è guerra con gli ecologisti «La rinuncia dellItalia al nucleare nell87 ha costretto Enel a investire allestero, è ora di recuperare i ritardi accumulati. Per quanto mi riguarda il dibattito sulla localizzazione, Puglia, Ostuni, è un dibattito ozioso: per me, a fronte delle necessarie valutazioni, se venisse stimata lesistenza dei requisiti utili, una centrale nucleare potrebbe essere istallata anche nel giardino di casa mia». A parlare per la prima volta è lazienda elettrica che lo fa attraverso il portavoce Franco DEramo. Ma è guerra con gli ambientalisti. I Verdi denunciano: "Abbiamo già detto no ventanni fa". LEnel: nucleare in Puglia, si può fare "Centrali sicure anche nel giardino di casa". I Verdi: abbiamo già detto no Per la prima volta lazienda elettrica parla della possibilità: "Ma spetta al governo" BRINDISI - Sale di livello il braccio di ferro sul nucleare in Puglia. Dalla parte del futuro atomico lEnel, che nel corso del festival dellenergia di scena a Lecce ha dichiarato "la strada dellatomo, percorso ineludibile" per bocca del responsabile del nucleare Giancarlo Aquilani. Dallaltra parte i Verdi che annunciano battaglia senza sconti: "Incombe sulla Puglia una nuvola nera", ha detto Grazia Francescato a Bari, "vogliono fare il nucleare a Ostuni e vogliono fare sicuramente anche il deposito delle scorie». E ancora: «Voglio vedere chi se le piglia le centrali nucleari: se le prendano la Padania, e la Sardegna che ha votato Cappellacci e ora si becca due centrali; so che i sardi si arrabbieranno, ma ci dovevano pensare prima». Lassessore regionale al Diritto allo studio Domenico Lomelo, dal canto suo ribadisce il no pugliese al nucleare di ventanni fa: "Il movimento - ha aggiunto - partì proprio dalla Puglia». "Basta con lo spauracchio di Chernobyl, basta con lideologia della paura, basta con le falsità. La rinuncia dellItalia al nucleare nell87 ha costretto Enel a investire allestero, è ora di recuperare i ritardi accumulati. Per quanto mi riguarda il dibattito sulla localizzazione, Puglia, Ostuni, è un dibattito ozioso: per me, a fronte delle necessarie valutazioni, se venisse stimata lesistenza dei requisiti utili, una centrale nucleare potrebbe essere istallata anche nel giardino di casa mia". E la replica di Franco DEramo, responsabile Enel della comunicazione per Puglia e Basilicata, lunico autorizzato a parlare, mentre i dirigenti tacciono. E il primo, a rompere il silenzio dietro il quale il colosso elettrico pare essersi barricato dal 24 febbraio scorso. Mentre i presidenti di Francia e Italia siglavano il patto atomico che riapriva il capitolo chiuso oltre ventanni fa con il referendum che fece del Belpaese penisola denuclearizzata, Enel e Edf siglavano un memorandum operativo per la costruzione in Italia di quattro centrali. DEramo replica a chi sostiene che la Puglia avrebbe "già dato" in termini di produzione energetica: "Largomentazione di specie è quella della rinuncia, allo sviluppo e ai posti di lavoro. Sarà, sintende, il governo a decretare i siti idonei ad ospitare le centrali, non saremo noi a metterci bocca, ma la Puglia deve competere anche su questo". Dunque, il sito idoneo potrebbe essere anche Ostuni? "Ripeto, spetterà al governo decidere dove, ma ribadisco che il sito idoneo potrebbe essere anche il giardino di casa mia". Dal basso Salento allalta Murgia intanto, gli ambientalisti si riarmano. Le argomentazioni contro sono più di una, dallimpatto ambientale "distruttivo", al nessun vantaggio economico per le popolazioni coinvolte. Che nella questione, insieme agli enti locali, non hanno altro che un potere consultivo. Ciononostante la Puglia si prepara a ritornare sulle barricate. Sarà il Pd ad organizzare "la prima, grande manifestazione popolare" con Anna Finocchiaro: lunedì 25, a Ostuni.
PUGLIA - Nucleare, lEnel rilancia - I Verdi: "Abbiamo già detto no ventanni fa"
La società elettrica Enel ha espresso la sua disponibilità a costruire una centrale nucleare in Puglia, a fronte della chiamata del governo. Il portavoce Franco Deramo ha affermato che la Puglia può competere per la localizzazione della centrale, e che se i requisiti utili vengono stimati, una centrale potrebbe essere costruita anche nel giardino di casa. Tuttavia, i Verdi hanno denunciato che la decisione è già stata presa ventanni fa e che non ci sono vantaggi economici per le popolazioni coinvolte. Gli ambientalisti hanno anche sollevato preoccupazioni sull'impatto ambientale della centrale. Il governo ha annunciato che organizzerà una grande manifestazione popolare a Ostuni per discutere della questione.
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