Inquinamento paesaggistico-ambientale. Per questo motivo sono state sequestrate, ieri mattina, le antenne di due emittenti televisive locali. I sigilli sono stati apposti sulla collina dei Camaldoli, da personale del Corpo Forestale. I ripetitori trasmettevano, in Campania, in tecnica Dvb (ovvero sul digitale terrestre), e sarebbero dovuti essere collocati, secondo quanto previsto dagli atti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazioni, in località Camaldolilli. «Il sequestro degli impianti è stato eseguito in una zona verde, in un'area di proprietà del Comune, a cui si accede da un cancello, chiuso con un catenaccio, in viale privato Rai, ai Camaldoli» viene precisato in una nota diffusa ieri dalla Guardia Forstale. Le antenne sequestrate si ergono su strutture formate da un gabbiotto in muratura con palizzature in ferro. Sono risultate prive di autorizzazione in materia urbanistico-edilizia ed anche prive del nullaosta paesaggistico-ambientale che rilascia la Sovrintendenza (l'area dei Camaldoli, come è noto, è protetta sotto tale profilo). All'operazione eseguita ieri mattina dal Corpo Forestale ha partecipato anche personale dell'ispettorato territoriale del ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazioni che è dotato della necessaria attrezzatura tecnica per operare il sequestro, ovvero di «un analizzatore di spettro con antenna direttiva e bussola manabile» come viene precisato dalla Guardia Forestale. Ora la parola passa all'autorità giudiziaria. Un dettagliato rapporto è stato infatti inviato alla magistratura che dovrà decidere se ordinare all'Enel di disattivare l'erogazione di energia elettrica alle due emittenti. «Finalmente qualcosa si muove per riportare legalità e trasparenza nel mondo dell'emittenza televisiva privata» ha commentato il presidente del Corecom Campania, Gianni Festa, quando ha appreso dell'operazione del Corpo Forestale. Ed ha concluso: «Questo sequestro è ancora più importante nel momento in cui la Campania affronta il delicato passaggio delle trasmissioni dall'analogico al digitale, che avverrà nel corso del 2009».