interrogazione di scilipoti dell'idv «Stiamo conducendo una battaglia nell'interesse del territorio non contro un singolo». Hanno tenuto a precisarlo, ieri, i deputati di An, Fabio Granata e Enzo Vinciullo, nel corso di una conferenza stampa congiunta in cui, in primo piano, sono tornate le discusse C12 (aree dove è previsto l'insediamento di nuove strutture ricettive) individuate nel nuovo Prg. I due esponenti di An (accanto a loro il consigliere comunale Fabio Rodante) hanno puntualizzato di non avere partecipato in alcun modo né alla Giunta comunale del 1996 in cui non rivestivano alcun ruolo istituzionale al Comune, quando si diedero i primi indirizzi del Piano, né alle decisioni del consiglio comunale del 2004, in quanto all'epoca nessuno dei due era assessore o consigliere comunale. «Ma quando ho potuto esprimere un parere sui nuovi villaggi turistici - ha precisato Granata - mi sono sempre dichiarato contrario». «Non c'è nessun astio - ha ribattuto Vinciullo - e vogliamo specificare che il Consiglio comunale si esprimerà liberamente sul futuro villaggio turistico a Terrauzza. Ma il paesaggio e l'ambiente sono di tutti, noi abbiamo le mani libere e ci siamo solo posti un problema di ordine generale. Abbiamo chiesto più tempo per decidere, anche alla luce del nuovo piano paesaggistico e di autorevoli pareri contrari allo sfruttamento indiscriminato del territorio che provengono dal mondo ecclesiastico, verso cui non abbiamo nessuna sudditanza, ma che non si possono ignorare». I due deputati hanno anche posto l'accento sulla bocciatura del progetto da parte della commissione urbanistica presieduta dal capogruppo di Fi Salvo Sorbello, sulla posizione favorevole «a prescindere» di alcuni consiglieri «che non conoscono i particolari del progetto, mai illustrato in assise», sul parere nettamente contrario espresso dall'Amp del Plemmirio e sul quesito referendario richiesto dalla circoscrizione Neapolis guidata da Giovanni Di Lorenzo. «Non si può non tenere conto - ha detto Granata - della presenza di un'area marina protetta nazionale. La Soprintendenza dovrebbe procedere a mettere in tutta quella zona un vincolo di immodificabilità». l.s.