Via di Valle Murcia AllAventino riapre proprio oggi il roseto comunale. Creato negli anni Trenta dalla contessa americana Mary Gailey raccoglie in questa stagione ben 1200 varietà. Le esposizioni da scoprire in giro per il Lazio Invito nei giardini storici e nei parchi botanici. Nelle settimane in cui esplodono i colori e sbocciano anche le specie più rare Con un leggero ritardo dovuto allinverno inclemente è arrivato anche questanno il tempo delle rose e proprio in questi giorni aprono le porte giardini storici e parchi botanici, per permettere a tutti di ammirare i boccioli del fiore da sempre più ammirato ed amato. Ma anche il più invidiato, soprattutto dai giardinieri poco esperti che cercano, qualche volta con scarsi risultati, di farlo fiorire nei propri giardini e balconi. Maggio è quindi anche il mese in cui si possono visitare i vivai, per vedere ma anche per imparare: corsi per aspiranti coltivatori di rose si moltiplicano un po dappertutto. Il nostro viaggio non può che iniziare dal Roseto comunale allAventino, che oggi apre i cancelli inaugurando la stagione 2009. Il giardino fu creato negli anni ?30 del ?900 al Colle Oppio per iniziativa della contessa americana Mary Gailey Senni, che usò come base la raccolta di piante di rose del vivaio del Governatorato. Nel 1933 fu istituito il "premio Roma" al quale partecipano vivaisti di tutto il mondo (questanno, 67 edizione, il premio se lè aggiudicato la rosa Stockhom, di color giallo, dellibridatore danese Poulsen). Distrutto dalla guerra fu ricostruito nellarea di un antico cimitero giudaico, donato a questo scopo dalla comunità ebraica romana. Sono 1.200 le specie di rose presenti in questo splendido giardino, uno dei più suggestivi di Roma, preziose soprattutto le molte rose antiche tra le quali le "rose botaniche", specie primordiali che risalgono a 40 milioni di anni fa, le Damascene già note ai tempi di Pompei e le Galliche, le uniche nellantichità di colore rosso. È un viaggio tra i parchi di rose più belli litinerario "In nome della rosa", promosso da "I Grandi Giardini Italiani": fino a metà giugno visite guidate e lopportunità di conoscere i più antichi roseti dItalia. Nei dintorni di Roma partecipano alliniziativa sei famosi parchi: i Giardini della Landriana ad Ardea, Palazzo Patrizi a Bracciano, il Parco Botanico di San Liberato, sempre a Bracciano, il Giardino Botanico di Stigliano, Villa dEste a Tivoli e il Castello di Vignanello a Viterbo. Tra le meraviglie da non perdere la valle delle rose antiche alla Landriana e la fantasmagorica galleria di rose antiche di San Liberato realizzata dal paesaggista inglese Russel Page. Rose antiche anche a Stigliano, mentre a Villa DEste, oltre alle rare varietà presenti nel giardino, si potrà ammirare anche la "Stanza delle Rose" dove soggiornò Liszt. Nel geometrico giardino allitaliana del Castello di Vignanello, vicino a Viterbo, creato nel 1611 dalla figlia di Giulia Farnese, le rose dominano ancora e offrono le loro corolle allo sguardo dei visitatori. Ma la festa continua in alcuni dei più grandi vivai dei dintorni di Roma. Porte aperte e corsi informali al vivaio "RoseRose Emporium" a Tor San Lorenzo, al "Garden Center" di Via della Riserva di Livia, e nel Parco archeologico dellAppia ai "Vivai Graziella". Ma in tutti i vivai in questa stagione ci sono promozioni, sconti e buoni consigli da parte di esperti e giardinieri per chi vuole cimentarsi con questo fiore, delicato ma non troppo, che offre grandi suggestioni e piacevoli sorprese a chi lo ama e lo coltiva.