La seconda tranche di lavori di ristrutturazione del teatro Margherita è terminata. Ieri limpresa ha cominciato a scoprire la facciata interamente restaurata, restituendo così il gioiello liberty alla sua città. «Nel giro di una settimana - spiega Vito Barozzi, uno dei tecnici della società che ha realizzato i lavori - libereremo interamente la facciata. Lunica recinzione che rimarrà sarà lo steccato più basso, quello sul marciapiede, per evitare atti di vandalismo o cose del genere». I baresi non si dovranno però accontentare dellesterno del Margherita. Dopo 30 anni di chiusura (è stato riaperto soltanto per una giornata, il 26 marzo 2006, complice la Giornata di primavera del Fai), a fine mese potranno anche entrarci: il teatro ospiterà una mostra di arte contemporanea organizzata dalluniversità Lum di Casamassima. Per poter però rivivere il teatro a pieno cè però anche bisogno di tempo. E soprattutto di soldi. Se infatti allesterno è tutto pronto, dentro lunica cosa restaurata è la cupola affrescata che domina al foyer. Il resto è tutto ancora un cantiere. Per terminare i lavori servono 20 milioni di euro allincirca e lo Stato, proprietario dello stabile, non ha intenzione di investirli. Per questo il ministero dei Beni culturali ha chiesto laiuto dei privati e nelle scorse settimane ha bandito una gara dappalto in project financing: si chiede la progettazione esecutiva, la realizzazione dei lavori di completamento e in cambio si promette la gestione del teatro per 30 anni. Il 6 luglio, quando scadrà il termine per presentare le domande, si saprà se qualcuno è interessato allaffare: di certo non la Costruzioni srl, la ditta che ha curato questa parte del restauro ormai terminato. Nella prima fase del project financing si era fatta avanti una solo azienda, lArthesia di Caserta, sulla quale però gli operatori locali hanno sollevato dubbi per la scarsa esperienza. (g. fosch.)