Ercolano. Promuovere e rilanciare l'immagine di ciò che nel mondo più viene associato alla Campania e a Napoli: il Vesuvio. Con questo intento si è tenuto ieri a quota mille, nel nuovissimo centro visite Imbò dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, un tavolo di lavoro per pianificare una strategia comune di promozione turistica dell'area vesuviana. Al tavolo di lavoro oltre all'Ente Parco Nazionale del Vesuvio hanno preso parte anche l'assessorato regionale al Turismo, agenzie di promozione territoriale, gli amministratori vesuviani e operatori del settore turistico. Di un primo ma non ultimo appuntamento interistituzionale ha parlato il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Ugo Leone che ha dichiarato: «Vesuvio e turismo si coniugano solo se gli interventi da mettere in campo sono sostenibili dal punto di vista ambientale. Tali interventi devono avere premura di conservare e lasciare in eredità alle generazioni che verranno le tipicità e le risorse dell'area vesuviana». Al tavolo di lavoro ha partecipato anche Claudio Velardi, assessore regionale al Turismo che ha sottolineato l'importanza di ripensare nuove forme di turismo. «Alla tutela del Vesuvio - ha osservato Velardi - deve seguire una sua promozione organizzata. Il Vesuvio che rappresenta il simbolo di Napoli e della Campania nel mondo deve poter andare oltre un turismo massificato e guardare alle nuove prospettive offerte dal turismo esperienziale». Nino Daniele, sindaco di Ercolano ha tenuto a precisare l'importanza di un coordinamento tra gli enti e le agenzie territoriali vesuviane dichiarando: «È necessario andare oltre il turismo mordi e fuggi che per il nostro territorio ha più costi che benefici. In questo senso è necessario trovare soluzioni collegiali e sinergiche che permettano una piena crescita economica dell'area vesuviana». Sempre sul tema della crescita economica dell'area vesuviana è intervenuto Leopoldo Spedaliere, presidente dell'agenzia locale di sviluppo Tess - Costa del Vesuvio. «Il Vesuvio - ha spiegato Spedaliere - è il vertice di un rombo che insieme alle isole, alla fascia costiera e al complesso dei siti archeologici rappresenta una risorsa strategica per la crescita economica». Del Vesuvio come grande attrattore turistico che merita un patto tra le istituzioni ha parlato Giuseppe Capasso, presidente della Comunità del Parco del Vesuvio. «È importante che al più presto si approvino quei programmi di intervento per l'area vesuviana che sono già stati definiti. Se non si fa questo - ha continuato Capasso - il Parco Nazionale corre il rischio di un'inquietante asfissia». Ha sottolineato l'importanza di approvare strumenti normativi adeguati ad una vera promozione dell'area vesuviana anche il sindaco di Sant'Anastasia Carmine Pone che ha dichiarato: «È da nove anni che si attende dalla Regione Campania una legge regionale per il Turismo. Questo strumento è necessario per una pianificazione turistica efficace e concreta».