Il sottosegretario Giro apre alla Provincia. Il candidato sindaco Galdi: «Questo è il momento buono per risollevarsi» «In Italia abbiamo un patrimonio artistico immenso, ma c'è bisogno di interventi di restauro e purtroppo il bilancio complessivo del nostro Ministero non raggiunge i 3 miliardi di euro». Così Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali, ha esordito durante la sua visita di ieri al Museo Archeologico Nazionale di Palestrina, insieme con l'assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi, in occasione del lancio del programma elettorale del candidato sindaco di centro destra della cittadina, Agostino Galdi. Il problema della necessità di restauro di molti monumenti «è un male oscuro di Roma e del Lazio», ha continuato Giro, «Sto facendo una ricognizione in molti luoghi di questa regione per conoscere lo stato di salute dei monumenti italiani. Un viaggio per le numerose località di interesse culturale della nazione, che coinvolgerà me e tutti i responsabili territoriali e direttori delle singole strutture». «Questo anche se i soldi sono pochi», ha sottolineato ancora il sottosegretario. «C'è stato un taglio di 800 milioni di euro alla fine dell'anno scorso con la manovra 112 di Tremonti, un taglio importante perché le risorse sono state utilizzate assai male». Francesco Giro ha così definito l'archeologia un buco nero, per il quale presto il Governo procederà alla nomina di un commissario straordinario dell'area archeologica. Il nome proposto al presidente del Consiglio, con 40 milioni di euro di investimento, è quello di Roberto Cecchi, già Direttore Generale ai Beni architettonici e commissario responsabile dei lavori della metropolitana a Roma e Napoli. «Vogliamo conoscere e coinvolgere anche la Provincia di Roma», ha insistito Giro, «pure ricchissima di beni culturali di grande valore, e metterla in forte collegamento con il centro di Roma. Per questo abbiamo avviato una cooperazione con Nicola Zingaretti che è molto sensibile a questo tema». Il rilancio dell'arte e della cultura è al centro del programma elettorale del candidato sindaco Agostino Galdi, presentato insieme a Francesco Giro presso l'Auditorium della cittadina. Un borgo che con i suoi 20 mila abitanti e 16.500 votanti, è diventato un bacino importante. «Se Palestrina vuole risollevarsi, è questo il momento buono» ha detto il candidato del centro destra che, fra i punti cardine della sua campagna, ha posto proprio la riqualificazione delle attrattive artistiche e paesaggistiche della cittadina. «Conto sulla coerenza di voto fra le elezioni europee e comunali», ha continuato, «vorremmo collaborare con la Provincia, la Regione e il Comune di Roma per scommettere sul binomio cultura-turismo quale vettore per il futuro di Palestrina e del comprensorio. Con il sostegno del Comune di Roma e l'approvazione della legge per Roma Capitale, la nostra cittadina che ora sembra addormentata potrebbe rinascere con il PdL, che qui a Palestrina stiamo rifondando», ha concluso Galdi, «in modo che il centro destra possa prendersi il suo riscatto».
Prove d'intesa per rilanciare Palestrina
Il sottosegretario Giro ha visitato il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina e ha lanciato il programma elettorale del candidato sindaco Agostino Galdi. Giro ha sottolineato la necessità di interventi di restauro per molti monumenti italiani, a causa del bilancio complessivo del Ministero dei Beni Culturali che non raggiunge i 3 miliardi di euro. Ha anche annunciato la nomina di un commissario straordinario dell'area archeologica, Roberto Cecchi, e ha promesso di coinvolgere la Provincia di Roma nel programma. Il candidato sindaco Galdi ha presentato il suo programma elettorale, che include la riqualificazione delle attrattive artistiche e paesaggistiche della città.
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