A quali movimenti del terreno è in grado di resistere la Tribuna del David nel museo dell'Accademia? E sicuro, o no, l'edificio? Fino a quando non saranno stati analizzati i sei corpi di fabbrica organicamente connessi alla Tribuna non sarà assolutamente possibile affermare se e quanto è protetta la posizione della statua di Michelangelo, ed è impensabile una diagnosi di sicurezza sismica con i dati di rete in possesso del vicino Osservatorio Ximeniano, è impensabile ogni intervento di protezione. Ha dunque iniziato ieri il lavoro sul campo il gruppo interdisciplinare, 4 docenti di ingegneria e 4 di architettura, prescelto dal Ministero dei Beni Culturali per la prima delle indagini sismiche affrontate in Italia a seguito dei danni del terremoto abruzzese a luoghi di alto interesse artistico. Il professor Mario De Stefano, esperto di fama internazionale, guida la commissione nella verifica speditiva, che prende il via dalla esatte caratteristiche dell'Accademia e dei sei corpi di fabbrica ad essa connessi. Nati, nei secoli, come chiese o conventi, trasformati in ospedali o scuole, Accademia, Conservatorio e Museo, gli edifici vecchi e manomessi, rivelano già nei perimetri esterni preoccupanti differenze di qualità e coesione. Dunque, muniti di strumenti, gli esperti hanno già potuto individuare le cesure negli intonaci avviando i rilievi su materiali lapidei e malte, che saranno seguiti dai rilievi tridimensionali con sistema laser, sopra e sotto la superficie. Parte,dal cuore di Firenze,la prevenzione antisismica richiesta per tutta l'Italia.