Il Comune al Parco: siamo divisi «Il Pdl e suoi assessori sono su posizioni fortemente critiche» Nuovo stadio, pista ciclabile, maxi tribuna per i tornei sulla spiaggia, gestione della pineta tra Viareggio e Torre del Lago: questi i temi "caldi" al centro di un confronto Comune-Ente Parco che sta diventando incandescente. Tanto da far dichiarare al sindaco Lunardini, che non più tardi di mercoledì ha incontrato il presidente Giancarlo Lunardi: «Siamo in conflitto con il Parco». L'ultimo scontro è stato sul rifiuto del nullaosta, da parte del Parco, all'istallazione del Beach Stadium sulla Marina di Levante. «C'è stato sicuramente un fraintendimento - spiega il dirigente del settore attività produttive del Comune, Angelo Bertolucci -. Ma quando siamo partiti niente faceva pensare che sarebbe finita così». Pista ciclabile. È lo stradello sterrato in mezzo alle dune che dal viale Europa di Viareggio porta alla rotonda dell'omonimo viale nella frazione pucciniana. L'assessore Antonio Tedeschi, con la sua lista civica "Per Torre del Lago", ha fatto della viabilità tra pineta e spiaggia un cavallo di battaglia della campagna elettorale. Da assessore, votando a favore del Piano di gestione del Parco, Tedeschi ha portato a casa la sistemazione del fondo stradale con materiali naturali e l'installazione di staccionate in legno a delimitare il percorso pedonale e ciclabile. Il Parco sta predisponendo il progetto. Nuovo stadio. La giunta Lunardini lo vuole come da progetto dell'"Esperia": in Darsena. Il Parco, per bocca del presidente Giancarlo Lunardi, ha ricordato dalle pagine del "Tirreno" che un carico urbanistico di tal fatta ai confini di un Sito di importanza comunitaria (Sic) deve ottenere l'autorizzazione dalla Comunità europea. Macchia lucchese. La pineta tra Viareggio e Torre del Lago è il polmone verde della città, con sentieri per il joggin, piazzole per lo sport, il camminamento Wwf del quale il Parco ha appena finanziato il recupero. Ma lo stato di pulizia, manutenzione, sicurezza lascia a desiderare. A garantirlo dovrebbe essere il Comune. Lo stesso che vuole uscire dal Parco ma ha proposto all'ente in questione di riprendersi la gestione della Macchia lucchese. Piano di coordinamento. Il Comune chiede la revisione del Piano di coordinamento territoriale del Parco. Per realizzare, ad esempio, il campo da golf o un hotel di lusso sul lago di Massaciuccoli. La revisione, però, non è all'ordine del giorno dell'attuale gestione dell'ente con sede in San Rossore. IL PRESIDENTE LUNARDI «Non è una guerra, almeno per noi» VIAREGGIO. «Come Parco non siamo in guerra con nessuno. Per il resto, chi invece vi si ritiene, faccia pure. Noi ci consideriamo in pace». Giancarlo Lunardi, presidente dell'Ente Parco, già sindaco di Vecchiano per molto tempo, non è nuovo all'inasprirsi del confronto con le amministrazioni al governo di Viareggio. Nonostante un'analoga appartenenza politica (è consigliere provinciale del Pd a Pisa, in fine mandato ma senza ricandidatura contro il parere del suo partito) con l'ex sindaco Marco Marcucci e il suo assessore all'urbanistica, Fabrizio Manfredi, qualche momento "vivace" l'ha vissuto. «La nostra linea - replica Lunardi alle dichiarazioni di "scontro" aperto fatte dal sindaco Lunardini - è sempre la stessa: lavorare seguendo i nostri strumenti normativi». Tenendo fisso il timone, continua il presidente del Parco, «su quello che è il nostro mandato preciso: nella Macchia Lucchese e nelle aree definite Sito di interesse comunitario non possono essere autorizzati interventi che violino la tutela ambientale». Sul Piano di coordinamento territoriale alla cui revisione il Comune chiede di rimettere mano, Lunardi è netto: «Non è nel nostro programma per questo mandato». Poi, il presidente mette le mani avanti a proposito del Piano del Padule, argomento che deve ancora essere affrontato: «Certo bisognerà rifarlo, ma tenendo conto del Piano messo a punto dall'Autorità di bacino del Serchio che prevede, questa è la novità, il divieto di interventi al di sotto del livello del mare». Facile immaginare che sarà uno di quei passaggi che si andranno ad aggiungere all'elenco dei temi che dividono Comune e Parco. «Sarei interessato, però - conclude Lunardi - a conoscere le proposte alternative su questo presunto terreno di scontro. Se non vi fossero si dovrebbe pensare, allora, che è solo affilar di lame pre elezioni...».