"Tempi certi e una regolamentazione certa per scongiurare le colate di cemento e l'abusivismo" Questa la 'ricetta' Alemanno per risolvere la paralisi dell'urbanistica nella Capitale "Roma ha già pagato un caro prezzo alla paralisi dell'urbanistica dettata da schemi ideologici che hanno generato l'abusivismo, due facce della stessa medaglia". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo agli Stati Generali delle Costruzioni dell'Ance, alla nuova Fiera di Roma. "Avere invece delle regole precise, rapide e che diano dei tempi certi - ha aggiunto - fa si che ci sia una vera regolamentazione della crescita dell'urbanistica, per evitare l'abusivismo e le colate di cemento". Alemanno ha poi fatto riferimento al terremoto che ha colpito l'Abruzzo. "Ci troviamo di fronte alla sfida - ha detto - di costruire senza commettere gli stessi errori del passato". E ancora, "di fronte a catastrofi come quella del terremoto che ha colpito l'Abruzzo - ha continuato - si sentono come superflue ed eccessive tutte le burocrazie, gli schemi ideologici, tutte le difficoltà che spesso sono un peso rispetto ai comportamenti positivi dell'economia e della socialità". "Da questo richiamo - ha aggiunto dobbiamo ricostruire un nuovo sistema di regole che garantisca all'edilizia e alle infrastrutture del nostro paese una crescita vera rispetto all'ambiente, con grande attenzione alla qualità del costruire ma che possa rimettere in moto questo settore che da troppo tempo e' stato paralizzato da schemi ideologici, pregiudizi e da logiche burocratiche inaccettabili". "Oggi ha concluso - dobbiamo invertire la tendenza per ridare all'edilizia e alle costruzioni la centralità che possono e devono avere nell'economia italiana, perché è un grande strumento per reagire alla crisi". La questione abitativa continua a stringere la capitale in una morsa. "Chissà se, visto che gli interessi economici della categoria dei costruttori sono tangenti alla tutela dei diritto alla casa dei cittadini, il problema dell'emergenza abitativa potrà subire una svolta a breve". A chiederlo è il capogruppo alla Regione Lazio della Lista Storace, Vladimiro Rinaldi riferendosi, in una nota, agli Stati Generali delle Costruzioni dell'Ance, alla nuova Fiera di Roma. "Certo - aggiunge Rinaldi - non può essere solo il rilancio dell'economia il motore dell'edilizia nella Regione e tanto meno la semplificazione delle regole che garantiscono la sicurezza degli edifici come vorrebbe farci credere Alemanno. Piuttosto è necessario ripartire dalle politiche abitative. La Lista Storace ha già presentato una proposta di legge regionale che possa fare da sponda e mettere Comune e Regione sugli stessi binari, sintonizzando i percorsi di Alemanno e Marrazzo. L'iniziativa, portata avanti in primis da Storace, è una proposta con la quale, alla fine, ci guadagnano tutti - conclude Rinaldi - In primo luogo i cittadini che, pagando una rata pari a un quinto del proprio stipendio, acquistano il diritto alla proprietà della prima casa e si mettono al riparo dall'usura bancaria. In secondo luogo, le istituzioni, la Regione prima di tutti, che recupererà le risorse investite per costruire le nuove abitazioni del piano casa".