VERSO IL VOTO. La categoria avverte: «Tra l'altro si dovrebbe rivoluzionare la viabilità cittadina, già al collasso» Confesercenti ai candidati: «Si impoverirebbe il tessuto delle piccole attività, linfa vitale per le città storiche» 15052009 e-mail print A Un momento dell'incontro con i sette candidati alla poltrona di sindaco svoltosi al teatro RemondiniIl prossimo sindaco sappia scegliere, e bene. Lo richiede con forza Luigi Azzolin, presidente mandamentale della Confesercenti, promotrice di un vivace dibattito tra i sette candidati sindaco al teatro Remondini. «Bassano, come città d'arte e di turismo fortemente legata alle proprie tradizioni, ha di fronte a sé la necessità di fare delle scelte ben precise», ha ricordato Azzolin. In primis scelte di natura urbanistica e di sviluppo economico possibile e compatibile. «Per quanto riguarda lo sviluppo della rete distributiva - ha osservato Azzolin - Bassano può ancora evitare la grande distribuzione, che se da una parte porta denaro nelle casse comunali tramite gli oneri di urbanizzazione, dall'altra contribuisce a impoverire il tessuto delle piccole aziende, essenziale per la vita e la dinamicità dei centri cittadini, soprattutto se storici». «Bassano - ha continuato - è forse l'unica città medio-grande della nostra provincia a non aver subìto, se non marginalmente, il devastante sviluppo dei grandi centri commerciali. Va da sé che se mai si accettasse di rifare a Bassano quello che è stato fatto altrove, bisognerà adeguare tutte le infrastrutture viabilistiche». Adeguamenti che in molti casi non sono più rimandabili, dalla viabilità strozzata della strettoia di discesa Brocchi, alle scarse dotazioni di parcheggi, che sviliscono il centro storico e non assecondano le esigenze degli esercizi commerciali. Infine la cultura, che a sua volta reclama la propria parte. «È importante dare continuità annuale ad alcuni eventi positivi organizzati in questi anni - ha commentato Azzolin -, prima tra tutte la mostra del Canova, perché è questo uno dei presupposti essenziali per creare quel flusso turistico necessario alla città», . Ma per poter scegliere, il futuro sindaco avrà bisogno di autonomia, finanziaria soprattutto. Ecco allora che «il movimento dei sindaci per il 20 per cento dovrà continuare anche dopo la tornata elettorale», ha chiesto con forza Azzolin. «Alla fine dello scorso anno, in tutto il Veneto, la Confesercenti ha aderito al Movimento dei sindaci che chiede di trattenere nel territorio il 20 del gettito dell'Irpef anziché il 7 come avviene ora». Un 20 preziosissimo di fronte ai lunghi tempi dei provvedimenti governativi. «Noi condividiamo i presupposti e i punti fondamentali del provvedimento sul Federalismo fiscale recentemente licenziato dalle Camere, ma siamo preoccupati per i tempi di attuazione di questa normativa, i cui primi effetti in Veneto si avranno non prima dell'anno 2018. E a volerla dire proprio tutta, si butti il Patto di stabilità interno, perché, così com'è adesso premia vergognosamente i Comuni meno efficienti a svantaggio di quelli più virtuosi, per cui anche lo sviluppo di servizi intercomunali maggiormente efficienti e poco dispersivi, avrebbe oggi il paradossale effetto di veder riconosciuto ai Comuni che effettuassero queste sperimentazioni, risorse minori». Pamela De Lucia Pamela De Lucia
Evitiamo il diffondersi dei centri commerciali
Il presidente della Confesercenti, Luigi Azzolin, ha espresso la necessità che il prossimo sindaco di Bassano sceglia bene e con autonomia finanziaria. Azzolin ha sottolineato l'importanza di fare scelte urbanistiche e economiche compatibili e ha criticato la grande distribuzione, che impoverisce il tessuto delle piccole aziende. Ha anche richiesto la continuità annuale di eventi culturali come la mostra del Canova per creare un flusso turistico necessario alla città. Infine, ha chiesto al movimento dei sindaci di continuare a chiedere il 20% del gettito dell'Irpef per finanziare le amministrazioni locali.
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