Notti bianche si oppure notte bianche no? Questo è il problema. E la questione anima il dibattito pubblico. Fra chi ipotizza la scomparsa dell'evento e chi polemizza sulla sua organizzazione, Piero Fiumi, presidente della Pro Loco, si dichiara sempre pronto a partecipare. «Se la nuova amministrazione che sarà chiamata a governare deciderà di riproporre la kermesse, noi, come Pro Loco, saremo felici di essere nuovamente coinvolti. I presupposti per l'edizione 2009 delle notti bianche volterranee ci sono e la nostra associazione si ricandida volentieri. Certo, il nostro impegno - specifica - sviluppava il settore culturale, andava incontro alla valorizzazione storica della città e delle sue figure di riferimento». Fiumi fa così un bilancio delle iniziative svolte dalla Pro Loco alla scorsa edizione delle notti bianche. «La vocazione dell'evento era quella di mettere sotto i riflettori la città, con le sue opere e i suoi monumenti, curando anche gli aspetti nascosti o a volte trascurati. Non solo i turisti ma anche gli abitanti stessi hanno avuto modo di apprezzare le bellezze uniche e i luoghi tipici, spesso inaccessibili. Si sono susseguite le visite guidate ai principali musei e siti culturali: il Guarnacci, l'Ecomuseo, il teatro romano, il Battistero, gli scavi archeologici, la Cattedrale, le mura etrusche e le fonti di San Felice». Una serie di proposte didattiche riuscite dunque. «C'è stato spazio poi - continua - per i racconti e le testimonianze di personaggi illustri di Volterra, come Brunello Porretti, famoso alabastraio e altre figure caratteristiche di artigiani e bottegai». Fiumi esplicita infine gli obiettivi: «l'intenzione futura è identica alla passata: interpretare la festa all'insegna dell'arricchimento artistico». E si addentra in alcune proposte: «L'unica cosa forse da tenere sotto controllo è davvero la musica che, soprattutto in via Matteotti, eccedeva un po' nei toni. Per il resto la grande affluenza di pubblico ha dimostrato l'alto indice di gradimento». Paola Silvi