La facoltà di Ingegneria studierà bisogni e aspettative delle 240 famiglie che saranno trasferite PISA. Amministrazione comunale e università si ritrovano insieme sulla ricostruzione delle case popolari in Sant'Ermete. Una joint-venture originale che sfrutta le grandi potenzialità della nostra città che può vantare la presenza di uno dei più prestigiosi atenei italiani. Tante volte è stata invocata una convergenza fra le due realtà. «Abbiamo invitato gli studenti di Sociologia urbana della facoltà di Ingegneria - dice Fabrizio Cerri, assessore comunale all'urbanistica - a partecipare alle assemblee con i residenti di Putignano e Sant'Ermete. Agli studenti, sarà affidato il compito, attraverso un questionario, di elaborare e chiarire quelle che sono le aspettative e i bisogni dei residenti che saranno coinvolti in quest'operazione. Vogliamo gestire al meglio una fase che, soprattutto per le persone anziane, potrebbe essere traumatica come un cambio di abitazione». «A tutti i residenti di Sant'Ermete che saranno coinvolti in quest'operazione - conclude Cerri -, abbiamo scritto una lettera in cui comunichiamo che saranno intervistati da studenti universitari». Nello specifico, la partecipazione vede da una parte l'assessorato all'urbanistica e dall'altra il corso di laurea in Ingegneria Edile e in particolare con l'insegnamento di sociologia urbana, tenuto dalla dottoressa Francesca Cosmi. Una collaborazione fortemente voluta e promossa dalla Regione Toscana che ne ha posto in evidenza la validità della interazione sociale nella definizione dei piani urbani. Gli studenti (102) condurranno un'indagine su 240 famiglie residenti in Sant'Ermete. Gli studenti di Ingegneria, da lunedì, suoneranno il campanello di casa dei residenti. Scopo del questionario sarà quello di capire le esigenze e le aspettative dei residenti. Intanto, l'altra sera, proprio per avviare questo rapporto studenti-popolazione, si è svolto un incontro. Nei giardinetti pubblici adiacenti alle case popolari di Sant'Ermete, gli assessori comunali Fabrizio Cerri e Ylenia Zambito - insieme a Giorgio Federici, direttore di Apes - hanno incontrato gli abitanti del quartiere. All'appuntamento erano presenti anche numerosi studenti di Ingegneria. Ai cittadini, sono state fornite tutte le informazioni sulla costruzione delle nuove case popolari di Sant'Ermete, la tempistica e le modalità. L'assemblea pubblica era stata preceduta da un volantinaggio fatto da alcuni studenti per informare e invitare la cittadinanza all'incontro. «È senz'altro un'iniziativa positiva - dice Sara Grazian, una studentessa di Ingegneria -. Le domande del questionario sono diverse e lo scopo è capire le aspettative e le esigenze dei residenti. Ci sono tante persone anziane, ma anche extracomunitari. Si tratta di un'area dove gli edifici sono in stato di degrado. Ma c'è anche la preoccupazione dei residenti di via Socci in cui verranno costruite le case. Gli abitanti di questa strada si lamentano perché avranno delle case davanti al posto del verde, anche se poi - conclude la studentessa - quest'area verde sarà recuperata, infatti la superficie resterà immutata».