Il candidato del Pd boccia il passaggio da Strada Maggiore: "Cambieremo a prescindere dalle richieste della Sovrintendenza" Il Civis non passerà per Strada Maggiore. Dopo i due candidati di centrodestra, Alfredo Cazzola e Giorgio Guazzaloca, anche Flavio Delbono promette di cambiare il percorso. Sulla vicenda del "corvo" sono arrivati gli avvisi di garanzia a Monteventi e DOnofrio. Ma lIdv punta i piedi: "Se non passa per il centro non ha senso". Dallassessore Zamboni invece un "no comment" A meno di un mese dal voto una sola cosa è certa: il Civis non passerà per Strada Maggiore. Dopo i due candidati di centrodestra, Alfredo Cazzola e Giorgio Guazzaloca, anche Flavio Delbono promette di cambiare il percorso del filobus, stralciando lattraversamento del centro storico. «Faremo delle modifiche a prescindere da quelle che ci chiederà la Sovrintendenza» assicura il candidato Pd. A costo smarcarsi definitivamente dalla giunta Cofferati. E di irritare lItalia dei Valori, che ieri durante un convegno sulla mobilità ha subito messo dei paletti: «Il Civis, per essere funzionale, deve passare per il centro». Una nuova piccola crepa nella grande coalizione modello Unione messa in piedi intorno al candidato Pd, dopo quelle aperte da Bologna al Centro e Verdi. Ieri Delbono, intervistato a Dedalus, su è-tv, ha cercato di richiamare allordine i suoi alleati: «Qualsiasi tentativo di tirarmi per la giacchetta è non solo inutile, ma anche dannoso per chi ci prova. Le distinzioni, che capisco, e le sensibilità non devono essere in contrasto con quel che cè scritto sul programma, che è stato sottoscritto e depositato da tutte le liste che mi appoggiano». Un avvertimento ai «cespugli» del centrosinistra, da quelli cattolici ex Dc che promettono barricate per ottenere lassessorato alla famiglia, a quelli ambientalisti che non vogliono il People Mover. «Serve coerenza e coesione nella coalizione» ha rincarato anche il segretario Pd Andrea De Maria. Ma se per gli alleati bastano gli appelli, per Gianfranco Pasquino, il candidato che minaccia di scippare consensi a sinistra del Pd, servono le maniere forti. Dopo averlo definito una «piattola», ieri Delbono ha accusato Pasquino di essere solo in cerca di poltrone: «Non ho posti per lui. Pensavo fosse un politologo, e invece me lo ritrovo a chiedere posti. Ma io non ho nulla da offrirgli». Porta chiusa insomma. Anche perché Delbono, galvanizzato da un nuovo sondaggio che lo dà vicino al 48, spera di poter vincere al primo turno per poi non dover trattare con nessuno al ballottaggio. E per questo prova a spingere soprattutto lacceleratore sul programma. Partendo dal Civis, «eredità cattiva» della giunta Guazzaloca. «Ci sono delle osservazioni che arriveranno dalla Sovrintendenza e dal Ministero, di cui dovremo doverosamente tenere conto - spiega il candidato Pd - ma in aggiunta a quelle io ho anche alcune altre perplessità sullattuale progetto, e quindi non escludo nei prossimi giorni di essere un po più preciso su alcune modifiche». Modifiche che possono riguardare solo il percorso, visto che mezzi e tecnologia sono stati già acquistati. In ballo cè, ovviamente, lattraversamento di Strada Maggiore. Il punto dolente su cui la Sovrintendenza ha rilevato più di una «criticità». Ma anche il punto su cui la giunta Cofferati è sempre stata inflessibile. «Il Civis passerà per Strada Maggiore. Si tratta solo di vedere come» aveva detto solo pochi mesi fa lassessore Maurizio Zamboni. La trattativa con la Sovrintendenza però non ha avuto alcun esito, e a questo punto il Civis passa nelle mani del futuro sindaco. E Delbono sembra deciso a far cambiare strada al filobus, magari deviando il percorso verso via Irnerio. Sempre che la coalizione glielo permetta, ovviamente. Sinistra Democratica è daccordo: «Sono quattro anni che ripetiamo che il Civis non può passare dal centro» ha commentato ieri la capogruppo Milena Naldi. Ma Claudio Claroni, ex dirigente Atc candidato con lIdv e dato in pole come assessore alla mobilità storce il naso: «Se il Civis passa da via Irnerio le linee del bus 27 e 19, che usano motori diesel e hanno vibrazioni ed emissioni, continueranno a passare per il Strada Maggiore e San Vitale. Si può discutere, certo, ma il Civis ha senso se passa per il centro. E non si possono prendere decisioni ideologiche che nascono da situazioni di consenso o di senso contingenti». Non commenta più invece lassessore Zamboni, che nelle scorse settimane aveva criticato il candidato Pd per alcune sue prese di distanza sui temi della mobilità: «Vuole cambiare il Civis? No comment».