Ieri mattina, presso il cantiere del Parco archeologico di Cellarulo, si sono recati in visita il prefetto di Benevento, Antonella De Miro, ed il sindaco, Fausto Pepe, accompagnati dall'assessore alle Opere Pubbliche, Aldo Damiano, dal dirigente di settore, Roberto La Peccerella, e dal professore Marcello Rotili. La visita era stata sollecitata dal prefetto, molto legata per ragioni familiari al mondo dell'archeologia. Una richiesta, la sua, accolta con piacere dai vertici del Comune. «L'interessamento della dottoressa De Miro per i lavori in corso a contrada Cellarulo - commenta l'assessore Damiano - è stato per noi una sorpresa gradita». Durante l'escursione-sopralluogo è stato possibile prendere visione delle iniziative per la riqualificazione dell'area, e di alcuni dei rinvenimenti archeologici restituiti dal sottosuolo quando sono iniziati i primi scavi. È lo stesso Damiano a ricordare, a questo proposito, che l'idea del Parco archelogico di Cellarulo ha preso forma proprio grazie al "fallimento" del progetto dell'asse interquartiere (che avrebbe dovuto congiungere il rione Libertà e il quartiere Ferrovia) a causa delle importanti scoperte avvenute durante i lavori. Ora, otto anni dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra la Soprintendenza archeologica di Benevento, Avellino e Salerno, il Comune di Benevento e la seconda Università degli Studi di Napoli per avviare la progettazione del Parco, comunque già previsto dal Prusst "Calidone", sta per scadere il tempo dato al Comune di Benevento per completare gli interventi per i quali ha ottenuto un finanziamento di circa 6 milioni di euro. Ma nel corso dell'incontro di ieri sarebbe emersa, in proposito, una certa preoccupazione da parte dei vertici del settore tecnico del Comune. Sembra infatti che non sarà possibile completare la spesa dei fondi assegnati al Comune, e dunque gli interventi previsti (tra i quali una pista ciclabile di circa 2 chilometri), entro il prossimo 30 giugno. L'assessore Damiano in proposito non si sbilancia, limitandosi a spiegare che il cronogramma dei lavori ha effettivamente subito dei rallentamenti. Niente di insolito, nel campo delle opere pubbliche, se non fosse che in questo caso, a quanto pare, palazzo Mosti rischierebbe di dover restituire al mittente le somme ancora inutilizzate. «Credo che il quadro della situazione diventerà più chiaro la prossima settimana, e non escludo la convocazione di una conferenza per illustrare ai cittadini la problematica» conclude l'assessore ai Lavori pubblici. m.s.p.