FONTINA Siamo in attesa di risposte concrete Siamo alcune famiglie che abitano alla Fontina, zona residenziale ma limitrofa all'area artigianale. Nel tempo il Comune di S. Giuliano Terme ha ritoccato più volte il piano regolatore della nostra zona erodendo lo spazio destinato al verde a favore di nuove abitazioni e di attività produttive. Ora siamo di nuovo alle prese con questo problema. Il nostro Comune, dopo le elezioni, sarà chiamato ad approvare in via definitiva una variante al piano regolatore della Fontina (Utoe 32, Comparto 8) che, se attuata, stravolgerà l'assetto previsto aumentando la cementificazione, aumentando il traffico e abbassando ancora il valore di mercato delle nostre abitazioni. Chiamata a rispondere, l'amministrazione comunale ha dato risposte insufficienti: da una parte ci ha rassicurati sul ripristino di una parte di area destinata a verde pubblico ma dall'altra ha confermato l'aumento della cubatura edificabile. Chiediamo ai candidati alle prossime elezioni amministrative comunali di esprimersi pubblicamente con chiarezza in merito ai loro progetti sul nostro quartiere sia a breve sia a lungo termine e, nello specifico, di pronunciarsi in merito alla variante al piano regolatore. Non vorremmo ritrovarci con 1800 mc in più di edifici, con 1200 mq in meno di verde pubblico e, come beffa finale, con l'ulteriore maggiorazione del 30 prevista dal piano casa. Risale a domenica scorsa l'intervento del prof. Settis che chiarisce inequivocabilmente quanto il consumo del territorio sia uno degli indici di scadimento della qualità della vita. Non vogliamo che queste parole restino solo teoria. Famiglie Magnatti Bacci, Cristiani e Pisani S. ERMETE Oltre alle case vogliamo il verde L'approvazione della variante urbanistica è stata definita dai politici "fiore all'occhiello". Gli abitanti di S. Ermete condividono che di fiore si è trattato, ma è quello che tristemente è finito dentro agli occhi degli amministratori e politici, dai quali non si sentono più rappresentati. La politica che cementifica il verde è da sempre politica miope e perdente e in questo caso addirittura ha assunto valenza patogena perché invece di assolvere al mandato di incentivare la coesione sociale soffia sulle diversità e sui problemi veri della gente. Siamo tutti d'accordo sul fatto che le case popolari vengano ricostruite e su questo lotteremo tutti uniti, noi tutti abitanti di S. Ermete, fino a quando anche l'ultimo alloggio non verrà ri-consegnato. Noi abitanti di S. Ermete vogliamo rassicurare i politici che accettiamo di buon grado un alloggio ricostruito ex novo, in tempi non biblici, secondo i dettami della moderna scienza e tecnologia delle costruzioni, ma vogliamo anche dire loro a voce alta che noi siamo le vittime e non anche carnefici di noi stessi, perché in questi 60 anni... noi ci siamo sempre stati ma voi dove eravate? Proporre la scelta in alternativa fra due beni primari, essenziali per la salute e qualità della vita della persona come sono la casa e il verde è semplicemente ingiusto. Noi non lo accettiamo. Abbiamo alcune considerazioni da condividere: perché cementificare e frammentare il verde e non utilizzare, invece, quel rudere fatiscente posto di ronte al villaggio popolare? Nessuno ci ha ancora informato in merito alla risposta negativa eo positiva dei proprietari a fronte di contatti per giungere ad un' eventuale trattativa di esproprio; perché cementificare anche nella adiacente via Pisacane (perpendicolare alla via Socci) per un totale di 92 alloggi (fra edilizia sovvenzionata e libero mercato) e servizi commerciali-produttivi, senza includere qui lo spazio per la costruzione di alloggi di accoglienza"transito"- temporaneo per le famiglie in attesa della ricostruzione del proprio?; perchè si preferisce dare corso al progetto di variante che prevede anche l'utilizzo di una superficie di 23.900 mq di verde sportivo sempre nella adiacente Via Pisacane? (gli atleti del quartiere sono ampiamente già serviti dal vicino campo sportivo di via Ximenes). Questo bisogno non è nostro, il bisogno di verde di S. Ermete non è di tipo "sportivo", bensì è quello che sa offrire incontro fra le persone, favorisce il movimento di anziani e bimbi grazie ai suoi punti di ristoro, alberi e piantumazioni specifiche capaci di contrastare sia l'afa estiva e sia di contribuire a mitigare l'effetto nocivo degli inquinanti sulla salute come già bene evidenziato e suggerito anche dagli esperti nella relazione conoscitiva allegata alla variante. Rosalba Balzani
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A S. Ermete, quartiere di S. Giuliano Terme, si sta discutendo sulla variante al piano regolatore della zona residenziale Fontina. Le famiglie abitanti della zona ritengono che il progetto, se approvato, strapperà il verde pubblico e aumenterà la cementificazione, danneggiando la qualità della vita. Hanno chiesto ai candidati alle prossime elezioni di esprimersi pubblicamente sul progetto. Alcuni abitanti sostengono che il verde è essenziale per la salute e la qualità della vita, mentre altri ritengono che le case popolari debbano essere ricostruite e che il verde debba essere utilizzato per favorire l'incontro tra le persone.
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Luogo