In programma il restauro artistico e l'abbattimento delle barriere architettoniche con l'installazione di un ascensore fino al primo piano Ha chiuso il 27 ottobre 2008 ma palazzo pretorio entro le prime settimane di giugno riaprirà i battenti. Ora è a disposizione solo per i matrimoni. Così il palazzo medievale, dopo l'ultimo intervento di restauro di oltre 100 anni fa, è stato consolidato soprattutto dal punto di vista architettonico in alcuni punti critici. Adesso seguirà una fase di restauro artistico e l'abbattimento delle barriere architettoniche che, però, non intaccherà la riapertura prevista del palazzo. Il costo previsto per l'intervento supera un milione e mezzo di euro; 375mila a carico dell'amministrazione e per il resto si stanno cercando di ottenere finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla Regione, tramite anche una richiesta del Circondario. La firma su questo intervento porta la firma di Gennaro Tampone, professore di restauro architettonico nella facoltà di architettura e di tecniche del restauro nella scuola di specializzazione in archeologia della facoltà di lettere e filosofia a Firenze. Il progetto si divide in più parti e quello che è stato eseguito dal 27 ottobre al 4 aprile riguarda il lato edilizio-architettonico e alcuni interventi preliminari sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Ora seguirà quello artistico, il cui affidamento ad una ditta specializzata deve essere ancora deciso. Il primo lotto di lavori ha previsto nel dettaglio il consolidamento totale dell'edificio e ulteriori analisi conoscitive. Tali indagini permetteranno di fare il punto su altri stati del palazzo, necessari a completare il consolidamento delle altre parti che verranno comunque messe in sicurezza temporanea in questa fase. Sono stati inoltre avviati i primi interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche. La novità maggiore in tal senso sarà l'installazione di un ascensore che potrà portare i turisti dal piano terra al primo di palazzo pretorio. Tale innovazione va a collocarsi nella terza parte degli interventi adottati. Il piano terra di palazzo pretorio è stato completamente sistemato; carceri, la stanza delle torture e la loggia. Al primo piano invece lo scrittoio, la sala del vicario, la camera delle serve e il ridotto sono stati anch'essi coinvolti da lavori di consolidamento. La ditta edile incaricata di svolgere i lavori è la Riabitat di Ellera di Corciano (Perugia), specializzata in consolidamenti di palazzi storici, che vanta nel suo curriculum anche lavori svolti al palazzo dei papi di Avignone e alla chiesa di San Damiano ad Assisi. Infine verrà anche sistemato il torrione sul retro del palazzo. Terminata questa fase poi toccherà a quella per l' intervento artistico. I lavori interesseranno il restauro di opere pittoriche e di pietra o terracotta invetriata, come gli stemmi. Ci sarà poi il restauro delle strutture lignee e il completamento dei consolidamenti avviati nella prima fase.