Nocera Inferiore. Dov'è finito il vecchio progetto del museo archeologico provinciale? Se lo chiede Carmine Zarra, dipendente della Soprintendenza BAPPSAD di Salerno e Avellino, nocerino e autore di diverse opere di carattere storico artistico che, attraverso una lettera aperta, bacchetta duramente il presidente della Provincia e il sindaco di Nocera Inferiore rei, a suo avviso, di avere sovvertito completamente l'ipotesi posta a base di una decennale attività amministrativa frustrando ogni legittima aspettativa. Il riferimento è alla recente decisione della Provincia, avvallata dal Comune di Nocera Inferiore, di localizzare, nella Villa Bosco Lucarelli il «Didrammo, associazione per il restauro e la conservazione della fotografia». Quella struttura, invece, come denuncia Zarra, era stata acquisita dalla Provincia con il dichiarato intento di localizzarvi il Museo dell'Agro Nocerino Sarnese, tutt'ora ospitato nel Convento di Sant'Antonio. «Il Museo Provinciale Archeologico dell'Agro, ospitato nel Convento di Sant'Antonio - scrive Zarra - riveste una posizione strategica nell'ambito di un progetto di recupero globale e valorizzazione dell'intera Valle. Nel 1990 fu allestito, in alcune sale del convento, dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Salerno e Avellino, uno spazio museale che fu oggetto di un primo approccio di fruibilità del patrimonio. Gli spazi sono disagevoli ma sono stati gestiti mirabilmente dalla comunità francescana, in accordo con le associazioni di volontariato. Di diversa origine era il progetto presentato dalla Provincia, approvato e reso esecutivo nel 2007, di riqualificazione e completamento delle opere del nuovo "Museo dell'Agro" da ubicare nella Villa A. Bosco Lucarelli che, sul finire degli anni '90, fu acquisita dall'Ente provinciale con il dichiarato intento di localizzarvi il Museo dell'Agro Nocerino Sarnese». Tutti i successivi atti pare siano stati rivolti a dotare l'Agro di un "polo della cultura" che consentisse di accorpare in un unico complesso costituito dalla Villa e dalle sale del Convento il museo archeologico, la pinacoteca e la biblioteca conventuale. «Alla luce di questo - continua Zarra - rivolgo un accorato appello affinché, la Villa Lucarelli venga definitivamente destinata ad accogliere il Museo Archeologico dell'Agro Nocerino Sarnese e che la biblioteca e la pinacoteca vengano collocate nelle sale del Convento di Sant'Antonio, realizzando, con il museo archeologico, un unico percorso museale».