Una lieve scossa di terremoto, con epicentro a Castel Sant'Angelo, che non ha riportato danni, e si riaccende l'allarme sulla conservazione dei monumenti romani. Di «emergenza degrado» ha parlato ieri visitando la Mole Adriana il sottosegretario Francesco Giro, che ha annunciato restauri, frenati però da un'altra emergenza: la mancanza di fondi. Il sottosegretario ai Beni culturali, insieme con Federica Galloni, sovrintendente ai Beni architettonici di Roma, e Claudio Strinati, soprintendente del Polo museale romano, ha svolto dunque un sopralluogo per verificare se eventuali «ferite» fossero state procurate al monumento dalla scossa di magnitudo 2.1. E quando ha constatato che i danni alla Mole Adriana non sono dovuti al terremoto, ma a cedimenti dovuti al passare del tempo, e quindi assolutamente naturali, ha parlato di quell'«emergenza degrado » che non si riferisce a gioielli di minor importanza, o defilati, ma a veri e propri «big» come il Colosseo, il Palatino, le Mura Aureliane, la Domus Aurea, i quali ad ogni nuovo trauma (è successo anche dopo il terremoto dell'Aquila) fanno risuonare l'allarme. «Dobbiamo rimboccarci le maniche - ha annunciato Francesco Giro - e dare il via ad un cronoprogramma condiviso con l'amministrazione del territorio per interventi di tutela dei monumenti, a cominciare dal Colosseo e Castel Sant'Angelo insieme al Palatino, alle Mura Aureliane, alla Domus Aurea ». Si partirà proprio dalla Mole Adriana, «in più punti degradata»: «Il cilindro romano del mausoleo 'spolvera', ovvero perde frammenti di continuo - ha spiegato il sottosegretario - . Negli anni abbiamo usato calce e additivi per consolidare la struttura, ma abbiamo bisogno di più risorse per il restauro: ci sono 300 mila euro della Soprintendenza speciale guidata da Strinati». E poi? Federica Galloni, ancor più diretta: «Il problema, per questo, come per altri monumenti, è la carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria per mancanza di fondi. A Castel Sant'Angelo sarebbero da spendere milioni di euro. E per fortuna il terremoto non ha aggravato la situazione».