Nella Tribuna della Galleria dell'Accademia in via Ricasoli prende il via domani mattina il piano di verifica sismica del patrimonio culturale dell'intero territorio nazionale, adottato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici il 20 aprile scorso, in seguito e in conseguenza dei terrificanti disastri provocati, appunto sul patrimonio culturale, dal recente terremoto in Abruzzo. Il complesso edificio dove è collocato il David di Michelangelo, assieme ad altre opere molto preziose, è stato messo in testa alla lista dei monumenti dei quali è necessario controllare la stabilità. In considerazione, evidentemente, del valore unico dei tesori qui custoditi, ma anche in relazione alla complessità dell'insieme di fabbriche di varie epoche, nel cuore delle quali, appunto è esposto il David. L'architetto professor Mario De Stefano, dell'Università di Firenze, sarà dunque presente all'Accademia con alcuni collaboratori e pochi strumenti tecnici per dare il via alle osservazioni che determineranno le pertinenze strutturali della Tribuna e le qualità dei materiali. È infatti in base a questi dati che si potrà costruire il modello matematico per i calcoli sulla sicurezza. Le verifiche affidate al dipartimento di costruzioni dell'Università, compensate con l'importo di 30mila euro, devono essere concluse entro tre mesi, cioè prima dell'estate. Contemporaneamente viene condotto dall'Istituto Centrale del restauro il rilievo completo della fabbrica, compensato appena con i 10 mila euro dei costi, in quanto l'Istituto fa parte dell'amministrazione stessa dei Beni Culturali, mentre una specifica ricerca sulla storia della fabbrica viene eseguita da una studiosa fiorentina grazie a un compenso di 7 mila euro. Il Consiglio, nell'intento di dare attuazione al piano di verifica a partire dagli edifici pubblici in consegna all'amministrazione dei Beni Culturali, decise di destinare a tale attività il 5 per cento dell'importo di programmazione previsto per il 2009, al fine di realizzare rapidamente, con il minimo intervento, la conservazione delle fabbriche prescelte e di ciò che è in esse è contenuto. I fondi sono dunque assicurati. L'opportunità di scegliere l'edificio dell'Accademia e la Tribuna in particolare per le prime indagini capaci di portare a possibili rassicuranti interventi, è stata sostenuta dal direttore generale dei Beni Culturali, l'architetto Roberto Cecchi, il quale ha avuto modo di conoscere appieno la complessità degli edifici che compongono l'Accademia, culminando con la Tribuna del David. Lo stesso architetto Cecchi ha partecipato, tra l'altro, al recente convegno del salone del restauro di Ferrara, intitolato «Le caviglie del David», nel quale studiosi e funzionari hanno discusso le qualità dell'ambiente che ospita il colosso di quasi 6 tonnellate. La meravigliosa statua dalle forme preziose, oggi opportunamente controllata e restaurata, fu scolpita da Michelangelo, come tutti sanno, da un masso di marmo delle Apuane, di qualità scadenti e in certo modo condizionato dall'intervento di un altro artista prima di venire affidato al miracoloso Buonarroti. La cosiddetta «verifica speditiva degli ambienti », affidata ora all'Università di Firenze, è sorretta dal voto unanime del Consiglio superiore presieduto dal professor Andrea Carandini, coinvolto in una problematica nazionale di primario interesse. Adesso, ad eventuali domande relative alla situazione sismica del centro di Firenze, bisogna rispondere, secondo logica, che la città non corre gravi e immediati timori di essere investita da veri e propri terremoti, ma comunque la sua collocazione nella classifica generale dei territori, impone da tempo viva attenzione, vista anche la vetustà del complesso cittadino, gli inesplorati e intricati passaggi dei sottosuoli e la particolare preziosità degli insostituibili contenuti degli edifici più antichi e complessi. Tanto è da tempo presente la problematica che i lavori in corso agli Uffizi, per citare un esempio utile, sono stati preceduti da specifici accertamenti richiesti dallo stesso direttore Roberto Cecchi, sulla situazione sismica dell'area del complesso vasariano. Nel panorama italiano Firenze è in zona sismica numero 3 e avendo la Regione provveduto ad accertare il livello sismico in fasce, Firenze è stata posta dagli esperti nella prima fascia della zona 3. Gli interventi di studio sullo stato e sul comportamento degli edifici fiorentini dell'Accademia, saranno seguiti o accompagnati, a quanto si apprende, da opportune indagini sugli edifici di pregio artistico delle simili zone del territorio nazionale, e cioè dei territori di Toscana, Emilia e Romagna a ridosso dell'Appennino.
FIRENZE - Se trema il David Il piano antisisma comincia da lui
Il piano di verifica sismica del patrimonio culturale nazionale, adottato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, inizia domani mattina alla Galleria dell'Accademia di Firenze. Il complesso edificio, che ospita il David di Michelangelo, è stato scelto per le prime indagini a causa della sua complessità e del valore unico dei tesori custoditi. L'architetto Mario De Stefano e alcuni collaboratori dell'Università di Firenze saranno presenti per effettuare le verifiche strutturali e calcolare la sicurezza della Tribuna. Le verifiche devono essere concluse entro tre mesi.
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