«È bello ammirare un restauro ben fatto, ma è ancora più affascinante scoprire il lavoro che c'è dietro ». È animata da uno spirito propulsivo Annalisa Passigli, responsabile dell'associazione culturale Passepartous e curatrice dell'iniziativa «Restauro aperto», che si inserisce nel calendario degli eventi targati Genio Fiorentino. Una settimana di visite guidate (da domenica 17 a domenica 24 maggio), quasi totalmente gratuite, che accompagneranno i visitatori alla scoperta di musei, botteghe e laboratori dove i restauratori lavorano al ripristino delle più importanti opere d'arte del territorio. Dagli istituti di formazione (Opificio delle pietre dure e Istituto d'arte e restauro di Palazzo Spinelli) dove i visitatori potranno entrare a diretto contatto con gli studenti e con le fasi preliminari del restauro fino alle botteghe private e ai e cantieri sparsi per la città dove professionisti lavorano alacremente. «È un modo - spiega Passigli per dare luce ai protagonisti del restauro. Sono stati in molti a darci la loro disponibilità per aprire le botteghe al pubblico. Un pubblico fatto di piccoli gruppi, al massimo venti persone, che non intralceranno il lavoro di nessuno». Rigorosamente su prenotazione (tutti i giorni al 366-4034126 e alla email: infopassepartous.org), le visite si terranno ad orari prestabiliti e seguiranno un ordine ben preciso. Si comincia domenica 17, alle 11 del mattino, con la visita al Museo Bardini (prezzo del biglietto 5 euro), anticipata da un concerto eseguito dal trio composto da Alessandra Artifoni (clavicembalo) Filippo Mineccia (controtenore) e Jean-Marie Quint (violoncello) che eseguiranno musiche di Vivaldi, Hendel, Scarlatti e Frescobaldi. Nei giorni successivi i «padroni di casa» di una serie di luoghi suggestivi faranno da accompagnatori alla scoperta dei restauri in corso. Al giardino della Gherardesca sarà l'architetto Giorgio Galletti a raccontare l'excursus che ha portato al ripristino del parco - in questi giorni particolarmente bello perchè è nel pieno della fioritura - attualmente di proprietà dell'hotel Four Season. Al Museo di San Marco sarà la direttrice Magnolia Scudieri a portare i gruppetti di curiosi alla scoperta del chiostro di Sant'Antonino, in compagnia dei due restauratori che hanno curato gli affreschi, mentre sei persone per volta saranno ammesse al cospetto del Laocoonte, gruppo scultoreo di Baccio Bandinelli, in cura presso la Galleria degli Uffizi. «Una visita preziosa e intima spiega Passigli - perché si svolgerà di lunedì, giorno di chiusura della galleria, e quindi si avrà modo di viverla in silenzio e con attenzione ». Stesso discorso per l'Istituto di restauro Palazzo Spinelli dove la direttrice Ester Calabrò, farà da cicerone sia nei laboratori interni alla scuola che sul cantiere dove lavorano gli allievi, all'interno della basilica di Santo Spirito. A pagamento l'ingresso al laboratorio degli arazzi dell'Opificio delle pietre dure (donazione di 10 euro a persona), dove solo la vista spettacolare vale il prezzo del biglietto. I restauratori, meticolosi professionisti provenienti da tutta la penisola, lavorano in un grande spazio in cima a Palazzo vecchio, proprio accanto alla torre di Arnolfo. È lì che con una cura certosina, vengono risanati i grandi tappeti medicei e gli arazzi di epoche lontane. «È un mondo straordinario - conclude la curatrice della manifestazione che si sviluppa e si aggiorna costantemente ». Per le visite agli Uffizi, sarà disponibile anche un traduttore simultaneo. Per tutte le informazioni cliccare sul sito internet: www.passepartous.org.