Il Comune, alla fine, dovrà versare l'obolo da dieci milioni per aver detto no al parcheggio del Pincio. «Il sindaco ha mentito dicendo allora che non ci sarebbero stati costi per danni», attacca il Pd con Roberto Morassut. «Con quei 10 milioni di euro si potevano realizzare al costo unitario dilmiione di euro ben 10 asili nido di 60 posti in periferia», prosegue. (Senza dare corso ad un'alternativa funzionale reale e per una scelta fortemente ideologica, non è partito un cantiere importante che avrebbe dovuto con la realizzazione dell'opera, liberare il Tridente dalle auto e avviare la pedonalizzazione del centro storico», gli fa eco il capogruppo del Pd Umberto Marroni. Insomma, l'opposizione si scaglia contro il sindaco che lo scorso 11 settembre aveva garantito che, per la mancata realizzazione del parking cia oltre 700 posti nel cuore di Villa Borghese, il Campidoglio non avrebbe sborsatoun euro. IL TENTATIVO di chiarire la situazione è dell'assessore all'Urbanistica Marco Corsini: «La soluzione individuata per definire la vertenza non prevede alcuna penale a carico del Comune. Si tratta di riconoscere all'impresa il prezzo dei lavori di scavo fatti secondo le prescrizioni degli organi di tutela, il prezzo del progetto redatto come da contratto, e l'indennizzo per il prolungato fermo cantiere. Sono somme indiscutibilmente dovute - spiega -: i lavori fatti sono stati necessari per scoprire ci che poi ha sconsigliato la realizzazione del parcheggio e i relativi prezzi sono stati valutati congrui, mentre il progetto viene comunque utilizzato dal Comune perla copertura e il completamento dei giardini. Avremmo ben volentieri fatto a meno di spendere queste somme - conclude Corsini - ed è inaccettabile che la critica venga da chi ci ha messo in questa situazione, costringendoci a chiudere una partita che con un minimo di sale in zucca non avrebbe dovuto sin dall'inizio essere aperta». Chi, seppur nella maggioranza, non gridava allo scandalo per il parking del Pincio, era il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro che rilancia la riqualificazione di Villa Borghese: «Da tempo io guardo avanti e il progetto del Pincio si deve ora inserire nella riqualificazione complessiva di Villa Borghese. Ecco perché con Memanno stiamo riflettendo su un ambizioso oroetto ner valorizzare Villa Borghese come grande parco europeo della cultura, fra i pi belli al mondo, dando vita ad un sistema policentriCo». Compatto il Pdl nel difendere il no al parcheggio e nell'accusare il Pd di strumentalizzare la vicenda. « Il centrosinistra pu dormire sonni tranquilli, senza lanciare inutili allarmismi, e i cittadini, siamo certi, saranno grati al Comune per aver preservato una parte così rilevante del patrimonio capitolino da un intervento invasivoe senzasenso», commentali capogruppo Dario Rossin. Costi e hidennzzi per fl pazzee Un conto da dieci milioni di euro: il Campidoglio ne verserà sette alla Sac per i lavori già fatti finora e tre verranno spesi per riportare il Pincio a com'era prima degli scavi e togliere ogni traccia di cantiere. L'ok al progetto 1I a dicembre 06 e Alla fine deI 2006 la giunta comunale guidata da Veltroni approva il progetto per realizzare u parcheggio sotterraneo nella pancia di Villa Borghese, sotto i giardini del Pincio. Un multipiani da oltre 700 posti. 4 Un appalto da 29 milioni eis La conclusione dei lavori delle commissioni per il parcheggio del Pincio arrivano ad agosto2007: i cantieri aprono a settembre. Si aggiudica l'appalto da 29 milioni di euro da pagare in un'unica rata alla fine dei lavori la società Sac.. Il blocco di Alemanno È l'il settembre quando il sindaco o annuncia lo stop al progetto, dopo un'estate infuocata dalle proteste di Italia Nostra e ambientalisti. Alemanno, per sciogliere il nodo, aveva incaricato una commissione si esperti che si era espressa per il no.