«Una scossa anomala e rara». Ha definito così, il sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali, il terremoto avverto martedì scorso nella Capitale verso le 14 e 40 il cui epicentro è stato individuato nell'area dei giardini di Castel Sant'Angelo ovvero nel pieno centro di Roma. Ieri Francesco Giro ha svolto un sopralluogo nella zona interessata al sisma insieme alla soprintendente per i Beni Architettonici di Roma Federica Galloni e a Claudio Strinati, Soprintendente speciale del Polo Museale Romano. L'obbiettivo era quello di verificare da vicino gli eventuali danni prodotti al monumento, ma anche fare il punto sugli interventi da mettere in canpo per tutelare il patrimonio di Roma dalle conseguenze di possibili nuovi movimenti del terreno. «La scossa non ha prodotto alcun danno, ma il monumento appare in pi punti degradato - ha detto Giro - a Castel Sant'Angelo si sovrappongono archeologia romana e architettura rinascimentale, con la parte ro perde pezzi di continuo. Negli anni abbiamo fatto interventi con calce e additivi per consolidare la struttura, ma dovremmo spendere pi risorse attingendo dai fondi del polo museale, investendoli in opere di restauro a cominciare dal Colosseo e Castel Sant'Angelo, senza dimenticare le opere minori». A detta del sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, la scossa avvertita martedì nel cuore storico della città va considerata un campanello d'allarme: «Dobbiamo trarre insegnamento da questi episodi e rimboccarci le maniche al di là dei terremoti, cercando di fare un programma condiviso con l'amministrazione del territorio - ha detto Giro - proprio perché la scossa è un fenomeno raro, comincio a preoccuparmi. Ci sono cose anomale e ci deve indurre noi che abbiamo funzioni di tutela, a interventi sui nostri monumenti». In chiusura, un occhio alle cifre: Giro ha fatto sapere che ci sono 300mi- la euro della Soprintendenza speciale guidata dal professor Strinati nel bilancio del 2009 che possono essere utilizzati. «Occorre iniziare dal Colosseo e Castel Sant'.ingelo, col .al Palatino - ha sottolineato il sottosegretario - poi le Mura Aureliane, la Domus Aurea».