«Stop allabbattimento degli alberi a Roma». Lo chiede lassessore regionale allAmbiente Filiberto Zaratti, che ieri ha inviato una lettera al collega del Comune Fabio De Lillo. «Voglio sapere - spiega - se le potature e gli abbattimenti sono stati eseguiti nel rispetto della legge La richiesta dellassessore regionale al collega del Comune De Lillo "Sembra che una scure si sia abbattuta su Roma in modo del tutto casuale" «Fermate gli abbattimenti di alberi a Roma». Lo chiede lassessore regionale allAmbiente Filiberto Zaratti, che ieri ha inviato una lettera al collega del Campidoglio Fabio De Lillo. «Voglio vederci chiaro - dice - voglio capire. A prima vista sembra che un scure si sia abbattuta su Roma in modo del tutto casuale. Gli interventi sono così massicci e indiscriminati che sembrano non pianificati. Dunque bisogna che il Comune si fermi per confrontarsi con la Regione». Nella lettera Zaratti chiede allassessore allAmbiente De Lillo «tutti i dati relativi alle potature e ai tagli effettuati a Roma negli ultimi mesi, in particolare di quelli ad alto fusto, e se siano state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie». Anche in Regione sono arrivate segnalazioni e denunce di cittadini allarmati per il destino delle alberature storiche romane: platani, pini, lecci e pioppi. «I platani in particolare - spiega Zaratti - sono soggetti ad una normativa molto scrupolosa: la loro potatura e il loro abbattimento possono essere effettuati esclusivamente previo parere obbligatorio e prescrittivo del Servizio Fitosanitario Regionale, presso lassessorato regionale allAgricoltura. Tagli e abbattimenti superflui o fatti male, infatti, possono favorire la diffusione del cancro colorato, lepidemia che sta falcidiando i platani di Roma». Dunque Zaratti vuole verificare se questo parere è stato chiesto e ottenuto, se in caso di vincolo paesaggistico sia stato chiesto il nulla osta allassessorato regionale allUrbanistica, se, infine, in caso di aree protette o di "Sic", siti di importanza comunitaria, siano stati ottenuti i via libera necessari. «Per gli altri alberi ad alto fusto, come pini, lecci e pioppi - ricorda lassessore regionale - i tagli possono essere effettuati soltanto dopo perizie agronomiche e certificazioni del rischio crollo». Anche a Legambiente Lazio continuano ad arrivare le segnalazioni dei cittadini per potature e abbattimenti sospetti. Le ultime in ordine di tempo: via Pennestri nel parco del Pineto, via Serafini, nellambito di lavori sistemazione di una struttura adibita ad asilo, via Acacie. Intanto, lassessorato allAmbiente del Comune, su richiesta dellassociazione, ha convocato un tavolo delle alberature per il 20 mattina.