Ancora schermaglie sul bilancio del teatro. Sichi (Rc): manca la programmazione LUCCA. Si annuncia caldo il dibattito sul bilancio del teatro del Giglio, che lunedì o martedì tornerà sui banchi congiunti delle due commissioni consiliari finanze e cultura. Martedì sera, infatti, c'è stato l'antipasto, con i primi numeri snocciolati dal direttore del teatro Luigi Angelini. Numeri immediatamente contestati dai commissari di opposizione. «Si parla di aumenti di costi un po' in tutti i settori dell'attività del Giglio - afferma Antonio Sichi (Rifondazione) - mentre gli unici tagli previsti sembrano essere quelli al personale. Aspetto non da trascurare, in vista del rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti. E anche il contributo del Comune aumenta di 100mila euro di anno in anno. Ci domandiamo perché». Il centrosinistra chiede un'ulteriore verifica dei dati, che verrà fatta appunto la prossima settimana. Ma quel che verrà chiesto in aggiunta è una programmazione a lungo termine, senza cui il consuntivo di spese ed entrate - secondo l'opposizione - ha poco senso. «Ci domandiamo - continua Sichi - perché si debba parlare di cifre senza sapere perché e percome verranno spese. Ad oggi non ci sono certezze né sull'effettiva partecipazione degli enti alla cosiddetta associazione degli Amici del Giglio, né sulla politica di ridimensionamento dei costi delle produzioni. Non si è ancora capito se si prenderà con decisione la strada delle coproduzioni con altri teatri, da vendere poi all'esterno, o se si continuerà ancora su questa falsariga». Nel frattempo è stato confermato il rinvio al 26 maggio dell'annunciato consiglio comunale sulla variante urbanistica. M.T.