Non sono stati confermati gli assessori ideatori Stellata e serena, piovosa e cupa, oppure fresca, afosa, ma sicuramente insonne. E piena di gente. Era la Notte bianca di Volterra. Due date estive, il 12 luglio e il 9 agosto, che facevano registrare il tutto esaurito nei musei e negli esercizi cittadini. Un'occasione per attraversare gratis luoghi di storia e di arte, per godersi il fascino di un'insolita visita notturna nella città degli etruschi, per divertirsi all'insegna della musica. Un'occasione perduta, però. Con molta probabilità quest'anno Volterra non avrà le sue notti bianche. Gli oltre 2.700 visitatori di luglio e i 4.195 di agosto dovranno cercare un'alternativa all'allegria di piazza. La kermesse era organizzata infatti dal Comune ma i due assessorati di riferimento, quello alle attività produttive e quello alla cultura, sono ad oggi dimissionari. "Non è politicamente corretto - fa sapere a questo proposito Giacomo Santi - programmare gli appuntamenti e le attività al di là del termine effettivo della legislatura. Non è giusto prevedere manifestazioni che poi non seguirò direttamente o mettere in bilancio eventi che non potrò monitorare". E aggiunge: "se le notti bianche fossero state pensate dalle associazioni e il comune le avesse solo patrocinate, le condizioni allora sarebbero state diverse". E invece né Santi né Togoli vogliono assumersi delle responsabilità che forse non potranno rispettare perché assenti dalla nuova giunta. La speranza però, come recita un vecchio monito popolare, è l'ultima a morire e per quanto riguarda le notti bianche ancora non c'è niente di certo o definitivo. Nessuno dice che non si faranno. Ma, d'altra parte, nessuno dice che si faranno. Le ipotesi e i dubbi si sprecano e su questa manifestazione che coinvolgeva bambini, giovani e anziani, che richiamava molti turisti, grava ancora un colossale punto interrogativo. In effetti, anche gli addetti ai lavori della macchina amministrativa, non si sbilanciano. "Per ora non sappiamo se prepareremo l'evento", dice Alessandro Furiesi, dirigente dell'ufficio cultura. "Senza dubbio gli assessori Santi e Togoli gestivano in maniera coordinata la manifestazione e noi, come uffici, supportavamo l'iniziativa. Riproporre le notti bianche dipenderà dunque dalla scelta dei nuovi amministratori. Per esperienza poi, mi sento di dire, che a volte gli eventi, si organizzano anche in un mese". E giusto un mese, forse qualche giorno in meno, avrebbe la nuova giunta, appena insediata, per riprendere in mano l'iniziativa. "Le voci che circolano sulla realizzazione dell'evento - conferma anche Marco Migliorini, presidente del Centro Commerciale Naturale - non sono proprio positive ma continuo a sperare che non si perda questa occasione di turismo, di guadagno, di cultura ma anche di aggregazione. Come commercianti ci auguriamo che vengano ripetute queste esperienze ben avviate e che generano sano movimento intorno alla città. E' vero - conclude - avevamo riscontrato delle situazioni da migliorare, soprattutto sul fronte dei rumori e degli orari prolungati ma, nelle cose, si fanno passi avanti solo se tentiamo di nuovo, se ci diamo altre possibilità". Paola Silvi