Cinque indagati per la piscina e i lavori abusivi Disposti i sigilli dal giudice Buccino Grimaldi dopo una battaglia legale lunga due anni Il campione del mondo ha investito parte dei guadagni in città. Sperava di giocare nel Napoli Quel pino famoso nel mondo è sparito anche dalle cartoline. Non cè più, era malato e fu abbattuto anni fa. Ne resistono due sulla collina di Posillipo: a destra e a sinistra della «villa più bella di Napoli», fa sognare i passeggeri delle navi da crociera che sotto costa da Marechiaro filano di giorno verso il porto. Possono vederla solo loro. Dalla strada è coperta: muro, cancelli e alberi. La villa di Fabio Cannavaro, 36 anni, calciatore napoletano che torna alla Juventus, rischia di essere demolita e ricostruita secondo il vecchio progetto. Disposto il sequestro per "abusi edilizi e in atti di ufficio". Tra i cinque indagati cè anche lui, il difensore centrale della nazionale campione mondiale, protagonista con Ciro Ferrara di iniziative umanitarie e di una fondazione per i ragazzi di Napoli. Gli altri indagati. Il geometra Gaetano Zanca, trovato dai carabinieri nel cantiere di via Petrarca 70, discesa del parco Carelli, durante il primo blitz del comandante di Posillipo, Tommaro Fiorentino. Lingegnere Nicola Salzano De Luna, lo stesso che ha convertito a Chiaia lantico Metropolitan nel Warner Village, E due donne delle istituzioni: Anna Maria DAniello del Comune che firmò lautorizzazione e Nicolina Ricciardelli della Sovrintendenza ai beni architettonici e ambientali che diede parere favorevole. Il sequestro è stato per la seconda volta chiesto dal pm Giuseppe Noviello, sezione Ecologia. È lui che ha indagato sugli scandali dellemergenza rifiuti, con il procuratore aggiunto Aldo De Chiara, trentanni fa pretore dassalto contro la speculazione edilizia, denunciata anche da "Mani sulla città", il film di Francesco Rosi. Di recente anche il generale Gaetano Maruccia ha pilotato i suoi carabinieri contro labusivismo edilizio, scoprendo un intero quartiere illegale a Varcaturo, in unarea di venti chilometri quadrati e sedicimila abitanti, alla periferia di Giugliano, dove furono arrestati 23 vigili urbani per collusione con i costruttori. Stesso rigore nellisola di Ischia e nei quartieri bene della città, come Posillipo, dove la villa di Fabio Cannavaro è da tempo al centro di una concitata azione giudiziaria. Il primo sequestro, due anni fa richiesto dal pm Noviello, fu respinto dal gip Anna Grillo. Il Riesame accolse listanza di Noviello e la sua linea: il Comune non poteva autorizzare il restauro di una villa già costruita con violazioni sul primo progetto degli anni Sessanta. Decise infine la Cassazione che accolse la tesi dallavvocato Alfonso Maria Stile, annullando senza rinvio. Furono cioè chiuse le indagini, ma non certo impedite le verifiche in tutta la zona di Posillipo. I carabinieri rilevarono delle difformità nella costruzione della villa che domina il golfo, con il Vesuvio e Capri in un fantastico scenario. Il rapporto tornò alla sezione Ecologia, il pm Giuseppe Noviello ha offerto quindi nuovi motivi per il sequestro, disposto ora dal gip Alessandro Buccino Grimaldi, il giudice delle udienze preliminari nei più delicati blitz contro i clan Casalesi. Per Fabio Cannavaro è un giorno amaro. Riversa in Campania i suoi guadagni. Calcio, sponsor, pubblicità. Indirizzato dal procuratore di sempre, lex pediatra Enrico Fedele conosciuto quando era direttore generale del Parma, il campione ha affari e quote in ristoranti, caseifici e edilizia. In questa villa ha investito danaro ma anche sogni: sperava di giocare nel Napoli le ultime stagioni. De Laurentiis non lo ha illuso, però. Rispetta la sua carriera, ma spiega che il Napoli «soprattutto per i ruoli di difesa» non può spendere per campioni di una certa età. Dal Real Madrid Cannavaro tornerà alla Juventus, sede auspicata dal compagno Gigi Buffon ma anche dal commissario tecnico Marcello Lippi, chiamato a difendere lanno prossimo il titolo mondiale di Berlino 2006. Chiuderà a Torino, dove fu portato nel 2004, quando Luciano Moggi lo sottrasse allInter che lo credeva finito. Oro ai Mondiali nel 2006, argento agli Europei nel 2000, quarto italiano premiato con "Pallone doro" dopo Rivera, Rossi e Baggio, terzo difensore al mondo dopo Franz Beckenbauer e Matthias Sammer. Ma è legato a Napoli lattimo più emozionante, 19 dicembre 2006, Parigi. Dedica frasi di speranza per i giovani di Napoli nel ricevere il più ambito trofeo per un calciatore. La sua fondazione è intervenuta anche per promuovere il calcio in una città che ha pochi campi: meno di 20, contro i 98 di Padova, gli oltre 200 di Roma e Milano. Cannavaro da 13 anni è sposato con una ragazza di Napoli, Daniela, il fratello gioca nel Napoli, Renata la sorella maggiore è farmacista. Ha tre figli: Christian di 10 anni, Marina di 9, Andrea di 5. Comprò la villa di via Petrarca e da due anni tenta di restaurarla. Sarà cura dei difensori dimostrare che il progetto è stato rispettato. Non si conosce il decreto di sequestro del gip Alessandro Buccino Grimaldi. I rilievi del pm Giuseppe Noviello, elaborati sulla scorta dei sopralluoghi dei carabinieri e della polizia urbana, puntano su vari elementi di difformità. Una piscina di 25 metri, con profondità da 20 centimetri a 2 metri e mezzo. Un muro bianco che nasconde la villa. Il materiale del muro stesso: calcestruzzo e non tufo. Dieci metri quadrati in più nella zona est e altre recinzioni abusive. Le violazioni sarebbero state infatti rilevate sia nella volumetria che nel prospetto di origine, in una zona di alto pregio ambientale con vincoli paesaggistici. Il cantiere è fermo, si scorgono dallesterno le pareti bianche nel verde severo di pini e anche cipressi, si diffondono essenze mediterranee da piante selezionate in una sofisticata ricerca di ingegneria botanica.
CAMPANIA - Cemento a Posillipo. Stop alla villa di Cannavaro firmato il sequestro del cantiere
Il campione del mondo Fabio Cannavaro è stato indagato per abusi edilizi e in atti di ufficio. La sua villa a Posillipo, in una zona di alto pregio ambientale, è stata oggetto di un sequestro per la seconda volta. Il pm Giuseppe Noviello ha richiesto il sequestro per le violazioni del progetto di costruzione. La villa, che ha investito parte dei guadagni del campione del mondo, è stata costruita con violazioni sul progetto originale. Il geometra Gaetano Zanca, il lingegnere Nicola Salzano De Luna e due donne delle istituzioni, Anna Maria D'Aniello e Nicolina Ricciardelli, sono stati indagati insieme a Cannavaro. Il sequestro è stato disposto dal gip Alessandro Buccino Grimaldi.
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