Sarà la Conferenza dei servizi con il Comune, le Sovrintendenze e tutti i soggetti interessati, a decidere dove disegnare il porticciolo turistico di Bagnoli. Una convocazione prevista entro il mese di maggio e firmata dal vicesindaco Tino Santangelo. Una scelta inevitabile dopo lannuncio delle sovrintendenze (archeologica e beni ambientali) di un no definitivo e senza appello al disegno di un porto canale per seicento posti barca. Un no deciso perché il porto canale ha la strada sbarrata dalla normativa del piano paesistico. Da qui la necessità di riunire la Conferenza dei servizi che avrà sul tavolo tre soluzioni: un porto al posto delle attuali banchine stagionali nei pressi di Nisida, una soluzione a ridosso della "colmata" di detriti ex Italsider oppure Cala Badessa. Nel centrodestra, intanto, infuria la polemica dopo lannuncio di Santangelo. «Nel porto canale annegano le speranze di Napoli», accusa il parlamentare Pdl Paolo Russo. Che aggiunge: «Per Bagnoli, così come per le altre occasioni perdute, lancora di salvezza oggi resta soltanto una, le dimissioni». Daccordo Ciro Signoriello, consigliere comunale di Forza Italia: «Lennesimo fallimento annunciato e, quel che è peggio, tutto ciò viene elargito alla cittadinanza con una naturalezza e una sfrontatezza irriverenti». «Basta con laccanimento terapeutico su Bagnoli», incalza laltro consigliere di Forza Italia Raffaele Ambrosino. E Domenico Palmieri del Nuovo Psi: «Il vertice tra il vicesindaco e i responsabili delle Sovrintendenze ai beni ambientali e archeologici certifica quanto abbiamo predicato da anni. Il brusco risveglio di oggi, la fine di una favola costosissima in termini di tempo e denari, avrebbe causato in un paese normale le dimissioni dellamministrazione comunale. Da noi neppure le scuse». (o. l.)
NAPOLI - Conferenza dei servizi - Tre soluzioni per il porto turistico
La Conferenza dei servizi con il Comune, le Sovrintendenze e i soggetti interessati sarà convocata per decidere dove disegnare il porticciolo turistico di Bagnoli. La scelta è necessaria dopo l'annuncio delle sovrintendenze di un no definitivo al disegno di un porto canale per 600 posti barca. La normativa del piano paesistico ha bloccato la realizzazione del porto canale. Le tre soluzioni proposte sono: un porto al posto delle attuali banchine stagionali, una soluzione a ridosso della "colmata" di detriti ex Italsider o Cala Badessa. Nel centrodestra, infuria la polemica dopo l'annuncio del vicesindaco Tino Santangelo.
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