"Già lhanno fatto nel 1990 per il Mundial..." Il candidato attacca i sindacati Ataf per il nuovo sciopero: rischiano la privatizzazione Buttare giù un pezzo di Artemio Franchi per riqualificare Campo di Marte. Per il candidato sindaco del centrosinistra non sarebbe uno scandalo: «In linea teorica si può», spiega davanti ad un paio di centinaia di giovani invitati a pranzo al «Loft» in piazza del Carmine. E un buffet a base di verdure, affettati e pappa al pomodoro. E dopo aver mangiato i giovani lo bersagliano di domande. Anche sullo stadio. «Non è una priorità, ma sono per farlo. Offrendo a Della Valle alcune aree», dice subito Renzi spiegando di avere un modello in testa. Quello della Juve: 30 ettari in tutto di territorio, molti di meno rispetto agli 80 immaginati dai Della Valle al momento di presentare alla città il progetto della «cittadella viola». Il progetto di un nuovo stadio deve però accompagnarsi dalla riqualificazione di Campo di Marte: «E non considero uno scandalo, in linea teorica, buttar giù una parte del Franchi», dice il candidato sindaco ricordando che lo stadio attuale non è vincolato dalla sovrintendenza in ogni sua parte. Del resto, «se era unopera monumentale non si sarebbe fatto quello che si è fatto in occasione del Mundial '90». Sulla passerella di Campo di Marte cè invece meno teoria: «E la passerella più brutta del resto», taglia corto il candidato sindaco. Confermando al «Loft» di avere in testa quattro aree per il futuro stadio. Non dice quali, ma si sa che le ipotesi sono due nel territorio comunale, Castello e Ugnano-Mantignano, e due fuori, Osmannoro 2000 e Scandicci. Su domanda, Renzi parla anche di trasporto pubblico. Prendendosela non solo contro la dirigenza Ataf ma, per la prima volta, anche con i sindacati che hanno proclamato una seconda giornata di sciopero per il prossimo 28 maggio: «Se i lavoratori pensano di scaricare sui cittadini i disastri della dirigenza si accomodino, questa è la strada migliore per privatizzare lazienda». Un avvertimento? Il candidato del centrosinistra dice solo che i cittadini hanno già subito sufficienti disagi per il servizio Ataf. E che non è il caso di aggiungerne altri, neanche per iniziativa delle organizzazioni sindacali. Renzi parla anche dei parcheggi scambiatori, che avrebbero dovuto rappresentare, nelle intenzioni di Palazzo Vecchio, un nuovo modello di mobilità: «Sono tutti sbagliati, nessuno li conosce o li usa. Rovezzano, Castello e Lotto 0 sembrano il deserto dei Tartari». Ma il candidato sindaco del centrosinistra se la prende anche con i sottopassi realizzati in questi anni in città. Non al meglio però: «Dicono che non è facile calcolare la pendenza del terreno? Chi sbaglia deve andarsene, non vedo perché dovremmo continuare a pagare lo stipendio di chi commette errori». SEGUE A PAGINA V