MEMORIE E TROPPI ERRORI DI UNOCCASIONE PERDUTA La questione del parcheggio sotterraneo previsto sul Pincio dalla precedente amministrazione comunale sembra concludersi in maniera deludente per tutti, qualunque sia stata la posizione sostenuta durante il dibattito che appassionò la città per oltre un anno. La revoca dellappalto e linterruzione delle ricerche archeologiche hanno comportato, e comporteranno ancora, ingenti spese e risarcimenti a cui non corrisponderà alcun beneficio non solo per la mancata realizzazione dellopera, ma anche per loccasione perduta ai fini della conoscenza di una parte così importante di Roma antica. La vicenda ha avuto uno sviluppo alquanto singolare, su cui ha certamente influito il diverso orientamento delle due amministrazioni succedutesi durante i lavori. Incertezze, indeterminazioni e comportamenti contraddittori intervenuti anche in sede tecnica ne hanno poi pregiudicato lesito. Allorigine del problema e di ogni successivo disagio vi sono state da una parte lincompletezza delle indagini preliminari archeologiche, e dallaltra la disattenzione verso i problemi della tutela monumentale, cose segnalate tutte per tempo. Laffidamento dei lavori di costruzione prima del completamento degli scavi archeologici ha impedito di elaborare un progetto adeguato alle esigenze di conservazione dei resti antichi. Linterruzione delle ricerche, limitate allarea su cui era prevista la costruzione e non estese allintero edificio rinvenuto, ha poi impedito di comprenderne appieno aspetti tecnici e funzione, vanificando limpegno profuso nellesplorazione. Un ridimensionamento del progetto avrebbe reso lopera compatibile con la conservazione delle strutture archeologiche e con la salvaguardia dei caratteri monumentali del Pincio, senza incorrere nel pagamento di penali per la revoca dellappalto. Lintervento previsto era di certo eccessivamente pesante; se il parcheggio fosse stato contenuto entro limiti ragionevoli, molto più ridotti per quanto riguarda superficie e profondità, non sarebbero state necessarie soluzioni tecniche risultate difficilmente ammissibili. ADRIANO LA REGINA
ROMA - un'occasione perduta tra incertezze ed errori
La questione del parcheggio sotterraneo sul Pincio è stata revocata e le ricerche archeologiche sono state interrotte, comportando ingenti spese e risarcimenti senza alcun beneficio. La vicenda ha avuto uno sviluppo singolare, con incertezze e comportamenti contraddittori. Laffidamento dei lavori prima del completamento degli scavi archeologici ha impedito di elaborare un progetto adeguato. Linterruzione delle ricerche ha vanificato l'impiego profuso nell'esplorazione. Un ridimensionamento del progetto avrebbe reso l'opera compatibile con la conservazione delle strutture archeologiche.
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