La polemica. Insulti a Tutino e Cofferati Applausi sarcastici, fischi e qualche «buffoni» e «a casa» urlato alle spalle del Sovrintendente al Teatro Comunale, Marco Tutino, e del presidente della Fondazione, il sindaco Cofferati. E lepilogo del nuovo match, avvenuto ieri in Commissione bilancio in Comune, tra il sindaco sanzionato per condotta anti-sindacale e i lavoratori del Teatro (assente la Cgil, per "altri impegni"). Alludienza con Cofferati si sono presentati in una trentina. E hanno polemizzato con Cofferati: proprio ieri, è stato presentato il documento di «opposizione» al giudice del lavoro dopo lordinanza sfavorevole al primo cittadino emanata nelle scorse settimane. Burrascosa seduta della Commissione consiliare del Comune sui conti del Teatro Tra fischi e grida come «buffoni, andatevene», ieri il sindaco e presidente della fondazione del Teatro Comunale Sergio Cofferati e il sovrintendente Marco Tutino si sono allontanati al termine della Commissione bilancio in Comune convocata per una udienza conoscitiva sullo stato finanziario e patrimoniale del Teatro. A contestare, una trentina di dipendenti del Comunale, tra cui molti sindacalisti. Dopo ludienza col sindaco, la commissione avrebbe infatti dovuto tenerne una con le sigle sindacali (ieri però assente la Cgil), ma il protrarsi della prima parte ha fatto slittare il tutto alla prossima settimana. Due ore è durata la seduta in cui il sindaco, solo lui, ma affiancato da Tutino e da Emanuela Lolli, direttore amministrativo del Teatro, ha risposto agli attacchi di Bignami e minoranza in consiglio. «Come mai - ha chiesto il presidente di commissione - il bilancio 2007 del Comunale si è chiuso con un ammanco di 1,4 milioni di euro e quello in previsione sul 2009 registra un meno 6 milioni?». La ragione, spiega il sindaco, è che dal 2001 si è invertita la tendenza: sempre meno i contributi pubblici e sempre più onerosi i costi fissi, a cominciare da quello del personale. «Al 2008 lo squilibrio registra un meno 4 milioni di euro - dice Cofferati - ma per il 2011, a fronte di un contributo dallo Stato di 9,8 milioni di euro, il costo del personale sarà di 18,4 milioni di euro». Gli interventi per ridurre la forbice - aggiunge il sindaco - sono per il 20 in capo al teatro (principalmente contenimento del costo degli allestimenti) e per l80 da ricercare in una riforma del sistema dei teatri lirici che preveda la defiscalizzazione per i sostegni dei privati e soprattutto in un nuovo contratto di lavoro. Poi, gli attacchi di Galeazzo Bignami e Daniele Carella (PdL) e Cristina Marri (LtB) si sono diretti sulla Scuola dellOpera. «È unassociazione privata di cui non sappiamo nulla - ha detto Bignami - . È una società costituita dal sindaco, in quanto tale, e da Tutino e Walter Le Moli come persone private. Chiediamo trasparenza sui conti della scuola». Per tutta la seduta cè stato un clima pesante tra i sindacati e i vertici del Teatro, a dimostrazione che la pace tra le parti al Comunale è lontana, forse impossibile, almeno fino alle elezioni. Tuttavia, ha ribadito il sindaco in un ping pong di accuse e risposte con Bignami che in consiglio comunale votò contro laumento del contributo al teatro, «la fiducia al maestro Tutino non è in discussione, non è materia per i sindacati». Nei giorni scorsi, il Teatro ha presentato opposizione al decreto del pretore del lavoro espresso a favore del ricorso di due sigle sindacali in occasione dello sciopero su «La gazza ladra». «A questo punto aspettiamo la sentenza - ha concluso Cofferati - ma non sarà prima del prossimo autunno».