Oggi il bando per gestire il lido E ora salta anche il porto canale. Le Sovrintendenze cancellano la darsena artificiale da 600 posti barca da scavare nel cuore di Coroglio. E così del "Progetto Bagnoli", del piano firmato dallex assessore allUrbanistica Rocco Papa, oggi presidente della società Bagnolifutura, resta ormai ben poco. Cancellato il porto canale, a rischio la schiera di alberghi le cui camere di lusso avrebbero dovuto affacciare sugli ormeggi e le barche a vela, in alto mare per carenza di fondi anche la demolizione della colmata di detriti ex Italsider mentre il grande parco verde è sempre più un miraggio. Bagnoli indietro tutta dopo il vertice notturno tra il vicesindaco Tino Santangelo e i funzionari delle Sovrintendenze ai beni ambientali e ai beni archeologici. Salta il porto canale ed era inevitabile perché quel disegno va contro il piano paesistico e interrompe la linea di costa. Le Sovrintendenze lo avevano già detto anche alcuni anni fa nella fase delle Osservazioni al Piano Bagnoli, ma non furono ascoltate dalla giunta e dal consiglio comunale dellepoca. «Adesso - spiega Santangelo - si chiude un capitolo e se ne apre uno nuovo perché il Comune dovrà presentare un disegno con un porticciolo turistico che sia compatibile con i piani in vigore. Il porto canale è una vicenda chiusa, la darsena non si potrà realizzare. Bisogna trovare unaltra soluzione ed io, nella qualità di assessore allUrbanistica, ho il compito di cercarne una compatibile». Soluzione che, in realtà, ruota attorno a tre possibilità. Per far attraccare le barche a Coroglio, barche a vela o a motore, gli spazi residui sono tre. Lo specchio dacqua dove oggi ci sono boe e pontili stagionali, Cala Badessa oppure larea stessa della colmata. Questultima è la scelta proposta da tempo dal presidente della Camera di Commercio, Gaetano Cola, da sempre contrario alleliminazione della colmata. Vicenda legata peraltro anche al Forum delle culture 2013 che avrà il suo epicentro a Bagnoli e che secondo un altro assessore, Nicola Oddati, potrebbe vedere proprio il riutilizzo degli spazi della colmata a mare ex Italsider. Oddati lha detto nei giorni scorsi ed è evidente che, una volta utilizzata per il Forum Unesco delle culture, la colmata non sarà più rimossa. Tra tanta indecisione prende così di nuovo piede lidea di un accordo di programma. Unintesa tra più soggetti, dal Comune al governo, per aggiornare un piano già vecchio prima di partire e proporre soluzioni nuove, in linea con la legge e con tempi di realizzazione più rapidi rispetto ai macchinosi meccanismi del Piano regolatore. Bagnoli frena e il no delle Sovrintendenze arriva nel giorno in cui parte il Bando triennale per la gestione del lido "Marina di Bagnoli" nei pressi di piazza Bagnoli e dellistituto alberghiero. Bando che prevede lobbligo di installare pedane, servizi igienici, area giochi per bambini, bouvette, medicheria, telecamere e spazi per beach volley con prezzi bloccati dallombrellone (un euro) fino allacqua minerale (un euro la bottiglia da un litro e mezzo). Chi vincerà avrà in gestione anche una spiaggia a scelta tra Posillipo, via Caracciolo e San Giovanni a Teduccio.