Con il decreto legge il governo anticipa di un anno l'applicazione di una legge del 2004 I nuovi lavori dovranno rispettare le norme antisismiche L'Abruzzo entra nel piano casa. Una delle modifiche al testo del decreto legge intitolato «Interventi urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche» esaminato ieri dal preconsiglio dei ministri, è stata infatti quella di prevedere espressamente il rispetto delle normative antisismiche nella realizzazione degli interventi «anti-crisi» che gli italiani potranno dare nei loro appartamenti. Una norma, quella contenuta nel nuovo articolo 2-bis della bozza di dl (intitolato «misure urgenti in materia antisismica»), che il governo ha voluto introdurre proprio sull'onda dell'emozione suscitata dal terremoto de L'Aquila, e che non fa altro che anticipare una legge dello Stato che esiste già da 5 anni e che lo scorso anno, in fase di conversione del cosidetto decreto Milleproroghe, era stata fatta slittare dal parlamento al 30 giugno 2010. Bene, il decreto, che ora passerà all'esame dalla Conferenza unificata, prevede che le norme antisismiche contenute nella legge 186 del 2004, verranno applicate a partire dal 30 giugno 2009, cioè un anno prima di quanto previsto pochi mesi fa. Il piano casa, che sarà probabilmente presentato dal premier Silvio Berlusconi al consiglio dei ministri convocato a L'Aquila il prossimo 24 aprile, prevede che, per effettuare lavori di ampliamento, demolizione e ricostruzione di immobili, sará obbligatorio rispettare sin da subito le normative antisismiche contenute nella legge di 5 anni fa, ma anche le norme di sicurezza e quelle igienico-sanitarie, sul «ridimensionamento dei vani e sui rapporti aeroilluminanti». A far fede sulla bontà dei lavori, il decreto legge prevede l'introduzione dell'obbligo, da parte dei progettisti incaricati, di documentare il rispetto delle norme anti-terremoto. Il piano casa, per il resto, prevede un pacchetto di misure di urgenza che dovrebbero consentire, attraverso la ripresa dei lavori edili, anche una ripresa dell'economia. La bozza di decreto, all'articolo 1, prevede che possano essere avviati, senza la necessità di richiedere titoli abilitativi, gli interventi di manutenzione «ordinaria e straordinaria, ivi comprese le opere da realizzare all'interno delle singole unità immobiliari concernenti l'eliminazione, lo spostamento e la realizzazione di aperture e pareti divisorie interne che non costituiscono elementi strutturali, e sempre che non riguardino le pareti strutturali dell'edificio». Non potranno essere realizzati, e non potrá essere concesso alcun premio di cubatura, quei lavori «ove il progettista non abbia documentalmente provato il rispetto della vigente normativa», sia quella antisismica. I lavori, comunque, non dovranno comportare l'aumento del numero delle unità immobiliari e non dovranno implicare l'aumento degli standard urbanistici.
L'Abruzzo entra nel piano-casa
Il governo ha anticipato di un anno l'applicazione di una legge del 2004 che prevede il rispetto delle norme antisismiche nella realizzazione degli interventi anti-crisi. La legge, che era stata fatta slittare al 30 giugno 2010, sarà applicata a partire dal 30 giugno 2009. Il piano casa prevede che gli interventi di manutenzione e gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione di immobili debbano rispettare le norme antisismiche. Il governo ha anche introdotto l'obbligo di documentare il rispetto delle norme anti-terremoto. Il piano casa prevede anche misure di urgenza per la ripresa dell'economia.
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