E il patrimonio netto sale a un miliardo e 147 milioni di euro Nonostante la crisi dei mercati finanziari che ha ridotto sensibilmente i ricavi dagli investimenti, il patrimonio netto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca aumenta da 1 miliardo e 135 milioni di euro a 1 miliardo e 147 milioni. Chiude poi in pareggio il bilancio del 2008 e la Fondazione riuscirà comunque a mettere a disposizione del territorio 27 milioni di euro. Si presenta con dati lusinghieri, visto il contesto economico generale, il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduto dall'avvocato Giovanni Cattani, che ha preso il posto dell'ing. Giancarlo Giurlani, per 12 anni vera anima dell'istituzione. Accanto a Cattani, il vice Arturo Lattanzi (manager di banca di grande esperienza) e i consiglieri Loris Barsi, Alessandro Bianchini (confermati), Romano Silva e Giorgio Tori (nuovi). Rinnovato anche il collegio dei revisori dei conti, ora presieduto da Stefano Ragghianti e completato da Giovanni Mei e Andrea Biagini. Pier Marco Agretti ha assunto il ruolo di direttore generale. «I dati della crisi - ha detto Cattani - ci hanno costretto a continue rielaborazioni, ma facendo ricorso anche alla rimodulazione di certe procedure siamo riusciti ad ottenere un risultato che ci sembra soddisfacente. Agretti ha seguito la revoca dei contributi assegnati e non utilizzati alla fine del 2007, prevedendo poi impegni pluriennali per l'elargizione delle nuove somme, d'intesa con i soggetti beneficiari. Trascorso un anno dalla concessione, il contributo decade se non viene effettivamente utilizzato». Rispetto alle previsioni (43,3 milioni di euro), alla fine le entrate sono state pari a 26 milioni. I contributi disponibili, al momento, sono in linea con quelli degli anni passati, e cioè 27.161.742 euro. Nella ripartizione, la parte del leone spetta ancora al settore arte, attività e beni culturali 8.528.963 euro (con un calo percentuale rispetto al passato). Aumentata, anche su richiesta dell'organo di indirizzo, l'attenzione al comparto educazione, istruzione e formazione con 3.838.033 che andranno al mondo della scuola, e alla ricerca scientifica e tecnologica, che avrà 2.771.913. Ci saranno poi per la salute pubblica, medicina e riabilitazione 1.812.404 euro, mentre volontariato, filantropia e beneficenza avranno 1.705.792. Altri contributi sono previsti per sviluppo locale ed edilizia popolare (852.896 euro), assistenza agli anziani (639.672), lavori pubblici o di pubblica utilità (639.672), crescita e formazione giovanile (533.060). In totale si arriva a 21.322.400 euro, ai quali vanno aggiunti gli impegni già assunti dalla Fondazione per la Stecca dell'Imt (4.550.000), i restauri del S. Micheletto (100.000), il volontariato e il progetto sud 1.189.334 Gli interventi diretti della Fondazione nel 2009 ammontano infine a 5.656.000 euro, come indicano le tabelle. Gli altri contributi attraverso il bando saranno destinati ai progetti presentati dagli enti e dalle associazioni che il Cda riterrà meritevoli. M.I.