Fra i quattro nuovi candidati toscani per entrare nella lista del patrimonio mondiale Unesco c'è anche Volterra. Che si tratti di un paesaggio molto bello è cosa nota, ma la città dei Priori non ha solo questo. Del resto la bellezza è sì una condizione necessaria, ma da sola non basta a raggiungere l'obiettivo. Quest'angolo della Toscana ha anche tante altre cose da mettere sul piatto della candidatura, caratteristiche storiche, culturali e industriali come la lavorazione dell'alabastro, che ne fanno qualcosa di veramente unico. Caratteristiche essere contenute nel dossier che poi il Ministero dei Beni Culturali richiederà alla città, primo passo verso il riconoscimento da parte dell'Unesco. Un dossier che parte da molto lontano. Nel 2004 su proposta del Lions Club l'amministrazione comunale ha fatto domanda per essere inserita nella famosa lista dell'Unesco. Diventare patrimonio dell'umanità non è però un'impresa facile, nessuno lo nasconde. «Dei 42 siti italiani - dice Alessandro Furiesi dirigente comunale del settore cultura - ben 6 sono in Toscana e dal 2000 sono cambiati anche i criteri di selezione. Non si può più proporre la città nel suo insieme ma si devono prediligere aspetti particolari come l'ambiente oppure, nel nostro caso, la stratificazione culturale, i 3mila anni di vita di Volterra». Ma, in ogni caso, il lavoro di ricerca sin qui condotto, gli incontri avvenuti e la costituzione imminente di un comitato, sono step importanti, come ha sottolineato Alessandro Gotti, presidente dei Lions: «Sin dall'inizio abbiamo creduto in quest'idea, pur essendo consapevoli delle difficoltà che comporta. Questo progetto comunque ci ha dato l'opportunità e l'occasione per fare una ricognizione a 360 gradi sul territorio. Dalla prima riunione del 2004 alla quale invitammo Antonio Paolucci, allora direttore degli uffizi, ci siamo riattivati alla fine del 2008. Una nostra delegazione, composta dal vicesindaco Pierluigi Dei, dal presidente della Cassa di risparmio di Volterra Giovanni Manghetti, dal notaio Francesco Marcone e da Luciano Nesi, socio dei Lions, è andata a Roma per incontrare il vescovo Alberti e ancora una volta Paolucci. La prossima seduta è prevista invece per fine maggio». L'iniziativa si sposa chiaramente con la volontà di puntare al turismo. «Lo scopo - continua Gotti - è il prestigio. Volterra merita di essere tutelata a livello mondiale e il riconoscimento da parte dell'Unesco è un valore aggiunto, che potrebbe contribuire ad incentivare il flusso di visitatori e la cura e l'attenzione per i nostri luoghi». Paola Silvi
TOSCANA - VOLTERRA. Un dossier al Ministero e poi il verdetto: Volterra vuol essere sito Unesco
Il comune di Volterra, in Toscana, è candidato al patrimonio mondiale Unesco. La città ha presentato un dossier che contiene caratteristiche storiche, culturali e industriali, come la lavorazione dell'alabastro. Il processo di candidatura è lungo e difficile, ma il comune ha già fatto passi avanti, come la creazione di un comitato e la partecipazione a incontri con esperti. Il presidente dei Lions Club, Alessandro Gotti, sottolinea che il progetto ha dato l'opportunità di fare una ricognizione a 360 gradi sul territorio e di puntare al turismo, con lo scopo di raggiungere il prestigio e di incentivare il flusso di visitatori.
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