NAPOLI - Via libera a tavoli e sedie all'aperto: la questione gazebo e tavolino selvaggio, che è stata nell'ultimo periodo al centro dell'attenzione dell'amministrazione, della soprintendenza ai beni architettonici, dei commercianti, dei cittadini e dei turisti, si avvia ad una definitiva risoluzione. La giunta municipale del Comune di Napoli ha approvato, su proposta degli assessori RaITh e Scotti, un documento di indirizzo che riondina le disposizioni vigenti in materia di concessioni di suolo afferenti a pubblici esercizi. Il documento sarà illustrato stamattina a Palazzo San Giacomo nel corso di una conferenza stampa. Parteciperanno il Sindaco Rosa lervolino Russo e gli assessori alla Legalità, Luigi Scotti, e allo Sviluppo, Mario Raffa. Non si fratta di un nuovo regolamento - spiega Scotti - ma piuttosto di una sintesi organica di normative già esistenti in dLciplinari relativi a diversi comparti. Il testo, reso immediatamente esecutivo costituisce un utile riferimento per qualunque esercente voglia usufruire di un occupazione di suolo antistante la propria attività . L'atto prevede sia per le nuove occupazioni che per quelle esistenti un periodo di 6 mesi entro il quale bisogna uniformarsi alle indicazione in esso previste. Durante questi sei mesi è Istituito un regime transitoiio che prevede una proroga delle concessione già rilasciate. Una delle principali novità è costituita dal fatto che da oggi - come già avviene in diverse città turistiche tra cui Milano - il front office per qualunque commerciante che voglia usufruire di una occupazione di suolo adiacente al proprio esercizio è rappresentato dal Comune ed in particolare dal Servizio polizia amministrativa. Quest'ultimo dopo aver raccolto la domanda dall'utenza esegue la fase di pre-istruttoria e, in caso di esito positivo convoca per la rarifica della concessione una conlèrenza dei servizi cui è invitata anche la Soprintendenza ai Beni Architettonici. Tale procedimento dovrebbe assicurare il non ripetersi di alcune spiacevoli situazioni verifièatesi in passato. Altra novità importante riguarda il processo di innovazione che verrà introdotto nel procedimento di presentazione dell'istanza da parte del cittadino in alternativa alle modalità di presentazione delle domande di occupazione di suolo pubblico su descritte, il Comune attiverà una procedura web, tramite cui il titolare del pubblico esercizio potrà inoltrare le proprie istanze ed i relativi allegati in formato digitale, il che consentirà di smaterializzare, snellire e accelerare le procedure amministrative. Non sono previsti condoni per tutti quegli esercenti che avevano istallato gazebo e montato strutture semovibii sul suolo pubblico. La conferenza dei servizi potrà rivelarsi un valido strumento per accelerare le procedure burocratiche e rispettare i vincoli per la tutela architettonica, artistica e paesaggistica in alcune zone ad interesse culturale. Stabilite le prescrizioni per l'occupazione del suolo pubblico. L'inizio e la fine dei lavori dovranno essere comunicati al Comune attraverso la trasmissione dei relativi stampati allegati al nulla osta rilasciato. Contemporaneamente all'inizio dei lavori dovrà essere comunicato il nominativo e l'indirizzo della ditta esecutrice degli stessi.