Il commissario straordinario, indagato per i cantieri al centro sportivo, si difende: ho solo esercitato i poteri speciali conferiti dal governo «Nessun abuso, ma solo lesercizio dei poteri speciali conferiti dal governo anche in materia urbanistica riconosciuti tanto dal Comune che dalla Regione». È questa la linea difensiva che verrà ribadita stamani dallingegner Claudio Rinaldi, commissario straordinario per i Mondiali di nuoto, davanti ai pm di piazzale Clodio. Il super commissario è indagato per concorso in abuso edilizio nellambito dellinchiesta avviata dalla Procura sul nuovo impianto natatorio in costruzione a Settebagni, il Salaria Sport Village: si tratta di tre piscine con palestre e uffici, una foresteria con 41 camere, una sala da 380 metri quadrati e ristorante. Il circolo nel 2004 era stato acquistato dalla Società sportiva romana di Filippo Balducci e Diego Anemone, che dopo pochi mesi avevano ceduto le quote alle fiduciarie Stube e Fidear. Il primo è il figlio dellex commissario ai Mondiali, Angelo Balducci, sostituito il 13 giugno 2008 da Claudio Rinaldi. La nuova struttura sportiva dovrebbe ospitare gli allenamenti della nazionale cinese. I responsabili del Salaria Sport Village hanno sempre sostenuto di aver avviato il cantiere solo dopo il rilascio di tutti i permessi e che, quindi, le opere realizzate sarebbero tutte autorizzate. Secondo la Procura oltre 160 mila metri cubi sarebbero stati costruiti su unarea vincolata e a rischio esondazione. In pratica il pm Sergio Colaiocco vuole accertare se lautorizzazione concessa dal commissario straordinario, in deroga al piano regolatore nonostante i pareri negativi di Comune e Provincia, sia nei limiti stabiliti dal decreto governativo. Per questa ragione lingegner Rinaldi presenterà una lunga memoria in Procura per argomentare la regolarità delle procedure seguite. Il commissario Rinaldi, assistito dagli avvocati Titta Madìa e Livia Lo Turco, sostiene che il cantiere al Salaria Sport Village è conforme alla legge. In particolare, secondo i difensori di Rinaldi, in base allarticolo 5 dellordinanza del presidente del Consiglio del 29 dicembre 2005, il commissario delegato è autorizzato a disporre deroghe, nel rispetto dei principi generali dellordinamento giuridico, a diverse normative tra le quali il Dpr del 2001 in materia urbanistica. Non solo. A favore delloperato del commissario ci sarebbero - sostiene la difesa - anche due delibere del Campidoglio e della Regione che, in materia di scelte urbanistiche, fanno esplicito riferimento alle prerogative che il commissario straordinario può adottare per consentire lo svolgimento dei mondiali di nuoto andando oltre gli accordi comunque previsti con la giunta comunale e lassessore allUrbanistica.