Asor Rosa ma anche altri sono tornati a parlare del capitalismo di rapina che sta massacrando le nostre coste. I casi sono noti e talora controversi ma a me anche questa volta ha colpito la conclusione e cioè che una svolta può avvenire solo da una spinta dal basso. Ora parlare di spinta dal basso e non solo in Toscana significa innanzitutto anche se non unicamente far leva sul ruolo dei Comuni, ossia il livello più vicino alle comunità locali come è scritto ormai nella costituzione. Invece negli interventi di Asor Rosa come di Vittorio Emiliani quando si parla di istituzioni in rapporto ai delicati problemi sollevati questo ruolo praticamente scompare o viene ridimensionato a vantaggio delle virtù salvifiche dello stato centrale. Che poi è quello stato dei piani casa berlusconiani e così via. Certi silenzi e omissioni appaiono poi tanto più clamorosi nel momento in cui persino nel provvedimento del governo sul terremoto i Comuni - a differenza di quanto accadde in precedenti casi - risultano fortemente emarginati. E mentre si continua a salutare il provvedimento sul federalismo fiscale (per ora senza cifre) Calderoli all'articolo 10 del nuovo del nuovo Codice delle autonomie prevede la soppressione dei parchi regionali stabilendo anche a chi poi le regioni dovrebbero affidare le funzioni amministrative che, come è noto, non compete né punto né poco allo Stato. La stessa fine era stata prevista da Tremonti per gli enti parco nazionali ma si disse che era stato uno sbaglio. Evidentemente non è vero che sbagliando si impara. Insomma mentre l'assessore regionale Bertolucci si compiace giustamente delle bandiere blu della nostra regione e degli interventi di tutela sul Santuario dei cetacei a Roma - e non da ora- si sta lavorando e con successo per smantellare proprio quelle leggi a partire da quella sulle coste e poi sui bacini idrografici e infine quella dei parchi che hanno introdotto nel nostro paese le uniche politiche di pianificazione seria ed efficace in quanto incentrate sul ruolo di un sistema istituzionale non più dipendente unicamente dal sondino centralista. Ecco perché certi silenzi tolgono più che credibilità efficacia anche alle denunce. E ciò vale ancor più in una campagna elettorale dalla quale finora non mi pare sia emerso con la forza e la chiarezza necessaria la portata di un confronto che per ora balbetta sulle funzioni che dovrebbero essere affidate ai vari livelli istituzionali. Se questo non accadrà ci dovremo sorbire le sortite di Calderoli che non mi pare abbiano finora ricevuto risposte degne di nota neppure da parte di Asor Rosa.