La Goppion Spa è stata scelta dagli espeni francesi che hanno già inviato nel laboratorio di Trezzano sul Naviglio la copia del dipinto da Milano Un popolo vive anche di piccolo-grandi soddisfazioni. E che i francesi abbiano chiesto a noi italiani di salvargli la Gioconda, è una di queste. Dopo 500 anni, infatti, la celebre Monna Lisa di Leonardo sta male e ha bisogno di cure. Nei giorni scorsi, il grido d'allarme della dirEzione del Louvre: la sottile tavola di pioppo sulla quale è dipinta si sta progressivamente deformando. La curvatura è aumentata perché il legno è molto sensibile al variare della temperatura e soprattutto dell'umi dità. Il suo attuale allestimento non permette una buona difesa contro queste minacce secolari: così il Louvre è intervenuto ed ha deciso di affidare la parte più delicata dell'operazione ad una ditta italiana, il Laboratorio museotecnico Goppion di Trezzano sul Naviglio in provincia di Milano. Entro il 2005, l'intera sala che ospita «il più famoso quadro del mondo» sarà trasformata. L'opera verrà sistemata in una nicchia al centro di una parete di 10 metri per 9, nella Sala degli Stati. Nella nicchia (2 metri di altezza per 4,5 di altezza) sarà inserita la vetrina che proteggerà il capolavoro di Leonardo e permetterà di esporlo in un'atmosfera a umidità controllata. Questo impedirà il progressivo degrado del di- pinto. La vetrina sarà un gioiello tecnologico con nuove, eccezionali (e segrete) caratteristiche di sicurezza, progettata dall'architetto Lorenzo Piqueras, inge-gnerizzata e realizzata dalla Goppion, la stessa che ha costruito le vetrine superblindate dei gioielli della corona inglese, nella Torre di Londra. Il prototipo verrà presentato ai responsabili del Louvre nei laboratori milanesi della Goppion agli inizi di giugno. La nuova vetrina sarà il miglior strumento per la prevenzione dei danni e per la conservazione del capolavoro, mentre i tecnici del museo parigino stanno progettando uno studio scientifico, un vero check up per conoscere con precisione lo stato di salute del dipinto e del suo supporto in legno. Tutto sarà fatto senza spostare la Monna Lisa dalla sala del Louvre. I 5 milioni di visitatori annui non verranno privati della perla più preziosa del museo e del suo sorriso enigmatico: aveva stregato anche l'imperatore Francesco I che aveva comprato il quadro da Leonardo stesso, nel 1519, per la favolosa somma di 4.000 ducati d'oro. Fondata nel 1952, la Goppion è tra le poche aziende al mondo specializzata nelle realizzazioni di sistemi di esposizione per musei. Una nicchia di mercato che richiede una tale specializzazione tecnica da essere altamente esclusiva. Con il suo Laboratorio museotecnico la Goppion non solo è l'unica azienda del suo genere in Italia, ma si distingue dai pochi concorrenti stranieri per il continuo ed approfondito impegno di ricerca.