"Gli appartamenti saranno appena 23 e tutti invisibili Laccesso al mare sarà gratuito" "Oggi cè solo un cumulo di cemento Domani si passeggerà fino alla spiaggia" Gli appartamenti saranno «appena 23 e tutti assolutamente invisibili». Il Lido non chiuderà nemmeno lestate del 2010, quando sarà tutto un cantiere. La famiglia Rizzo resterà nella proprietà del Lido, «sono loro a dover decidere con che percentuale». Il Garden e le mille cabine in cemento verranno rasi al suolo, «ma se Fogliani vuol restare a gestire il ristorante, ben venga: limportante è che garantisca il livello occupazionale». E, proprio sui posti di lavoro, arriva forse la notizia più importante: tra due anni, nellarea ristrutturata, tra centro velico e centro commerciale, ristorante e stabilimento, ci saranno 400 occupati. Oggi sono un centinaio. Mario Corica - promotore delliniziativa - nel giorno dellapprovazione della variante urbanistica per la trasformazione dello stabilimento, parla a ruota libera. Ieri la giunta comunale ha votato allunanimità il progetto (anticipato da Repubblica): ora tocca alle commissioni e poi al consiglio comunale. Ma, adesso, la strada appare in discesa. Ricorsi permettendo. Vi fanno paura? «Io vengo dalla sinistra, penso che la protesta sia il sale della democrazia. Se qualcuno vuol presentare ricorso, faccia pure. Ma su cosa lo fanno? I 23 appartamenti saranno invisibili, anzi la gente ci camminerà sopra. Il cemento? Lo togliamo: 28mila metri quadrati di decementificazione, demoliamo il Garden e le cabine. Riqualificheremo tutta la parte a mare, abbiamo scelto materiali riciclati e riciclabili, legno, vetro, sughero. Gli architetti, poi, sono quanto di meglio esista nel campo della rinaturalizzazione». Non scherziamo, Corica. Non sarà il Biscione, ma 23 appartamenti sono sempre 23 appartamenti. Come fate a farli sparire? «Oggi vai in corso Italia e vedi quellammasso di cemento, che sono le cabine. Domani passeggerai fino al mare: le case saranno sotto e solo dal mare potranno essere viste. Da terra, no». Non si poteva proprio farne a meno? «Se andate a Nizza, se andate a Cannes, dite tutti: ma che bella passeggiata e, certo, il piano economico per costruirla poggia su un numero - più o meno contenuto - di alloggi. Solo in Italia si urla allo scandalo». Altri duecento posti auto: ormai è Albaropark. «Duecentoventi, se è solo per quello: 180 di pertinenza dei negozi e a rotazione come ci ha chiesto la circoscrizione e 40 per i residenti. Anche in questo caso nessun impatto visibile. Ho puntato tutto sullaccessibilità: la gente deve poter frequentare il Lido tutto lanno, passeggiare sulla battigia del Centro velico, camminare fino al mare». Gratis? «Chi va allo stabilimento, ovviamente, paga. Chi passeggia, va ai negozi, vuol bagnarsi i piedi, no. E chi va al Centro velico deve poter pagare un corso esattamente quanto paga un corso di tennis, di calcio. Cifre accessibili a tutti». Al Lido è già polemica: questa è lultima estate, mugugna la Genova-bene. «Con gli architetti Tommaso Principi e Paolo Brescia stiamo studiando un sistema di chiatte galleggianti, con una piscina. Ovviamente, per portar via tutto quel cemento, ci saranno fior di camion. Ma, se ce la facciamo, non si salterà nemmeno la stagione estiva del prossimo anno». Il retroscena - Totale sostenibilità ambientale un documento ha convinto il sindaco La carta decisiva, quella che ha convinto il sindaco Marta Vincenzi a dare il via al progetto di ristrutturazione del Lido, è una cartellina con tre fogli, con lintestazione "Buro Happold, London". Spiega cosa sono gli standard Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), cioè parametri per ledilizia sostenibile, sviluppati negli Stati Uniti e applicati in 40 Paesi del mondo. Un sistema che ha fatto capolino anche in Italia: finora lunico edificio certificato Leed è allinterno della base americana di Vicenza mentre lunico altro progetto sviluppato in Italia è a Milano, quello Garibaldi-Repubblica. I criteri valutativi sono sei: insediamenti sostenibili, consumo efficiente di acqua, energia e atmosfera, materiale e risorse, qualità degli ambienti indoor, progettazione ed innovazione. Ci sono quattro livelli di rating: certificazione base, argento, oro e platino. «In base alla valutazione preliminare effettuata si stima che il complesso Lido di Genova - complesso tecnologicamente evoluto ma che costituisce allo stesso tempo un esempio di una realizzazione ecosostenibile unica nel suo genere - abbia le potenzialità per raggiungere un certificato di livello "oro" - spiegano gli inglesi - Il riferimento, in questa fase, è indicativo, trattandosi di una valutazione preliminare ma significativo per dimostrare che il complesso progettato ha un rendimento in termini di risparmio energetico, utilizzo dellacqua, riduzione delle emissioni di CO2, miglioramento della qualità ambientale e gestione delle risorse che lo pongono come un esempio particolarmente innovativo e unico nel suo genere».
LIGURIA - Rivoluzione Lido, il decalogo dei costruttori "Tranquilli, non sarà una cementificazione"
Il progetto di ristrutturazione del Lido di Genova prevede la demolizione del Garden e delle cabine in cemento e la costruzione di 23 appartamenti invisibili. Il progetto è stato approvato dalla giunta comunale e ora tocca alle commissioni e poi al consiglio comunale. Il promotore del progetto, Mario Corica, afferma che il progetto sarà sostenibile e che la gente potrà frequentare il Lido tutto l'anno. Il progetto prevede anche la costruzione di un sistema di chiatte galleggianti con una piscina e la demolizione di 28mila metri quadrati di cemento. Il progetto è stato valutato con i criteri Leed, che valutano la sostenibilità ambientale e energetica di un progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo