Un documento firmato da duecento docenti e studiosi contro le spese varate con la Finanziaria. Il Centro Impastato: "Scelte senza regole" Contributi agli enti culturali: "Criteri clientelari nella distribuzione" Appello di 200 studiosi e professori universitari, fra cui lex ministro Tullio De Mauro, in difesa del centro studi filologici e linguistici finito al terzultimo posto della lunga lista di enti finanziati dalla Regione, dopo circoli culturali e neonate associazioni. Protesta il Centro Impastato: contributi allantimafia senza regole. Oggi la decisione del commissariato dello Stato sulla Finanziaria. Un documento accusa: ignorate le vere iniziative culturali Lo sdegno degli intellettuali viaggia su un documento che ha la firma di oltre duecento fra studiosi e docenti universitari di tuttEuropa. Fra loro, lex ministro Tullio De Mauro, il presidente dellAccademia della Crusca Francesco Sabatini, il direttore della collana «I meridiani» di Mondadori Renata Colorni. Un movimento internazionale di cattedratici che scende in campo per bocciare la politica dei contributi della Regione. E, in particolare, per difendere il centro studi filologici e linguistici siciliani, una delle più prestigiose istituzioni di studio di questa disciplina, relegata al terzultimo posto della lunghissima lista di associazioni ed enti finanziati con lultimo bilancio approvato da Palazzo dei Normanni. Quello che ha portato fino a 78 milioni, quattordici più dellanno scorso, la spesa della Regione. Il centro studi, che lunedì allArs presenterà ledizione critica dei «Poeti della scuola siciliana» ospitata dai Meridiani, ha ricevuto 25 mila euro, la metà dellanno scorso. La stessa cifra, più o meno, della società Ragusani nel mondo, del circolo culturale di Castellana Sicula e dellassociazione Utopia di Palermo. «Con tutto il rispetto delle associazioni locali, si tratta di uno scandalo», afferma il direttore del centro studi filologici e linguistici siciliani, Giovanni Ruffino. «Non sono noti (e non lo sono perché non esistono) i criteri in base ai quali sono stati quantificati gli interventi», scrive Ruffino, ex preside della facoltà di Lettere che ricorda, con un pizzico di sarcasmo, gli enti che hanno ricevuto finanziamenti più cospicui del centro studi. A precederlo, nellelenco degli enti sostenuti dalla Regione, ci sono i Legionari di Cristo (100 mila euro), il centro studi Nuove religioni (50 mila), lAssociazione per lArte di Alcamo (100 mila), lIstituto siciliano di studi politici ed economici di Palermo (500 mila), unampia serie di centri teologici, lassociazione culturale Acuarinto (100 mila), lassociazione Focus Group (50 mila), lUnione giuristi cattolici di Agrigento (200 mila), altre associazioni come Caput Mundi (100 mila) Vaso di Pandora, Giovanni Paolo II di Carini, S. Catanzaro di Borgetto, Donna attiva di Monreale e la Vie en Rose di Paceco (50 mila euro a testa). «Cè il ragionevole dubbio che siano prevalse le più sfacciate cordate clientelari», dice Ruffino. Alimentando le proteste di chi è rimasto escluso dal pur lungo elenco degli enti finanziati, che solo nella rubrica dei Beni culturali conta 114 new entries. «Non possiamo che congratularci con tutti i beneficiari», dice Umberto Santino, presidente del centro intitolato a Giuseppe Impastato di cui oggi cade lanniversario della morte: «Il centro Impastato, operante dal 1977, non cè per una ragione semplicissima - afferma Santino - : non abbiamo fatto voto di povertà, abbiamo soltanto richiesto più volte che la Regione e altri enti pubblici si dotino di leggi e disposizioni che fissino dei criteri oggettivi per lerogazione dei fondi». In realtà, la legge regionale 20 del '99 avrebbe dovuto mettere ordine nei contributi ad associazioni e centri studi antimafia, ma non è mai stato approvato il regolamento attuativo: «E così è tornata in vigore una prassi che si basa unicamente sulla discrezione dei governanti», dice Santino. Le ultime polemiche sorte intorno al fiorire di contributi che è sopravvissuto allabolizione della tabella H, alla quale per anni hanno attinto enti e associazioni. Lo stesso governatore, Raffaele Lombardo, si è detto «meravigliato» dellalto numero di contributi inseriti in bilancio nellultima notte della Finanziaria. Ma sullintera manovra pende il giudizio del commissario dello Stato, che oggi comunicherà la sue decisioni. Al vaglio anche la tesi espressa nei giorni scorsi dal dirigente del Pd Franco Piro secondo cui linserimento nel bilancio dei contributi a pioggia sarebbe «totalmente illegittimo»: larticolo 77 della Finanziaria, infatti, ha abolito la tabella H, ma anche tutte le norme preesistenti che autorizzavano i contributi ad ogni singola organizzazione. Le maggiori e nuove spese sarebbero dunque prive di una legge che le preveda.
SICILIA - "Agli enti contributi clientelari" Intellettuali contro la Regione
Il Centro Impastato, un centro studi filologici e linguistici siciliani, ha ricevuto 25 mila euro dalla Regione Siciliana, il terzultimo posto nella lista degli enti finanziati con il bilancio 2022. Il centro ha presentato un documento con 200 docenti e studiosi che accusano la Regione di aver distribuito i contributi senza criteri oggettivi, ma piuttosto in base a "cordate clientelari". Il direttore del centro, Giovanni Ruffino, afferma che il centro non ha fatto voto di povertà, ma ha richiesto più volte che la Regione si doti di leggi per fissare dei criteri oggettivi per l'erogazione dei fondi.
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