Lassessore Morgano: "Eravamo fuori dai circuiti tradizionali, ma siamo riusciti a ribaltare le cose" "Necessario consolidare il rapporto con altre aree, specie con le Cinque Terre " IL 3 maggio la mostra di De André al Ducale doveva chiudere: aveva collezionato 115 mila ingressi. Visto che invece, a furor di popolo è stata prorogata sino al 21 giugno, chissà quale sarà il numero finale: ma già mercoledì eravamo a 118 mila visitatori, di cui il 30-40 non genovesi. Attenti, non sono solo i nostalgici inconsolabili di Faber a portare in alto i numeri del turismo a Genova, in questa primavera più di pioggia che di sole, sotto tutti i punti di vista. Oltre 36 mila i ticket staccati al Galata Museo del Mare tra il primo gennaio e il 3 maggio di questanno: erano stati circa 25 mila, un anno fa. Un dato per tutti, sottolinea Maria Paola Profumo, presidente del Muma, i Musei del mare: «Già a gennaio 2009 avevamo avuto 6083 visitatori contro 3699, ma in aprile ne abbiamo contati 14.544: nel 2008, 10.128. E nei primi tre giorni di maggio, 2073 contro 1550». Un aumento più o meno del 45: non può essere un caso. Leggero calo allAcquario, invece: ma Carla Sibilla, direttore generale, chiarisce che i numeri vanno letti nel complesso dellofferta "Acquario Village" promossa da Costa Edutainment per promuovere insieme anche Galata e Città dei bambini. Il pessimo inverno, infine, ha consigliato molte mamme e papà a tenere i bambini a casa. Ma il parco marino tiene più che egregiamente, anche se le nuove proposte fanno gola. Difficile però dire come stanno le cose sotto il profilo della permanenza alberghiera: i dati, visto che la rete di rilevazione affidata alle province si sta uniformando in un nuovo sistema informatico regionale, sono fermi al novembre 2008: così, per conoscere quelli del primo trimestre 2009, bisognerà arrivare a fine estate. La stima è quella dei punti di informazione del Comune di Genova: 78 mila persone servite dai diversi sportelli (o anche per telefono) tra il 1 gennaio e il 30 aprile; erano 84 mila nello stesso periodo del 2008, ma con una crisi simile, il dato è considerato confortante. «Genova era una città fuori dai circuiti turistici, il lavoro è cominciato con il G8, poi con il 2004 da capitale della cultura, ma molto ha fatto il riconoscimento dellUnesco - spiega Roberta Morgano, assessore comunale al turismo - e ha funzionato molto anche il turismo business, che ha permesso a tanti di accorgersi dei grandi cambiamenti in corso; e sicuramente il fatto che molti tour operator hanno inserito Genova nei loro cataloghi. Poi, ci sono giornali e riviste, un lavoro silenzioso ma costante, che dà i suoi frutti. Ci dispiace solo che non riusciamo ad avere dati aggiornati; ma stiamo lavorando perché il Comune possa farlo in autonomia, e quindi meglio programmare gli interventi». Turisti a Genova non per caso, quindi. «Se tutti questi fatti fanno decadere lidea che sia causale lattrattiva di Genova, mi chiedo perché non è consolidato come potrebbe essere il rapporto con altre aree di grande interesse, a partire dalle Cinque Terre - commenta Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura - E se i dati sono questi, è chiaro che bisogna investire, con costanza. Perché, se lattrazione esercitata da Genova è normalità, non uneccezione, è altrettanto vero che non è scontato che rimanga così nel tempo». Quel rapporto con le Cinque Terre, in gran parte da costruire, è nellagenda degli impegni che la Morgano porterà con sé a Portovenere domenica prossima: un incontro-evento con gli amministratori e gli operatori turistici locali.
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L'assessore al turismo di Genova, Roberta Morgano, afferma che il turismo nella città è in aumento, con oltre 36 mila ticket venduti al Galata Museo del Mare tra gennaio e maggio. Il numero di visitatori è aumentato del 45% rispetto all'anno precedente. La mostra di De André al Ducale ha attirato 115 mila persone, ma la proroga della mostra ha portato a un aumento del 30-40% di visitatori non genovesi. Il turismo business e il riconoscimento dell'Unesco hanno contribuito all'aumento del turismo. Tuttavia, Morgano sottolinea che il rapporto con altre aree di grande interesse, come le Cinque Terre, non è ancora consolidato.
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