In arrivo anche misure di sostegno Il ministro promette: «I fondi ci saranno» Patrimoni sospetti, confiscati i beni di Ciarelli e Di Silvio La guardia di finanza di Agrigento ha scoperto l'esistenza di appalti pilotati, con danni erariali per oltre 15 milioni di euro segnalati alla Corte dei Conti, per l'approvvigionamento di beni e servizi all'interno della banca del cord Opere d'arte «on line», i Beni culturali citano l'iniziativa del Comune Bellocchio: «La mia storia sul figlio segregato del Duce» Sono d'accordo sulle "facce nuove", che possono benissimo essere di 50enni, 60enni e 70enni qualificati e autorevoli sul piano professionale; ma resto decisamente perplesso al pensiero di consentire con il mio, seppur indiretto, suffragio, l'elezione di u «Verifiche sismiche dimenticate nei piani dei Beni culturali» PESCARA Organizzare all'Aquila un «Festival della Rinascita» per rilanciare il mondo dello spettacolo nelle zone colpite dal terremoto. È la proposta lanciata dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, giunto ieri in Abruzzo accompagnato dal capo di gabinetto e direttore generale per lo spettacolo dal vivo del ministero, Salvo Nastasi, e dal consigliere per la valorizzazione Mario Resca. La prima edizione del Festival, hanno precisato ministro e direttore generale per lo spettacolo, potrebbe tenersi già a settembre-ottobre. «La proposta è per tre edizioni - ha sottolineato Nastasi nel corso di una conferenza stampa nella scuola sottufficiali della Finanza a Coppito -, ma ci chiedono che faccia parte del calendario aquilano in maniera permanente. Per l'organizzazione sarà creato un comitato e al Festival interverranno tutti i grandi nomi del mondo dello spettacolo». Gli operatori del mondo dello spettacolo dal vivo dell'Aquila intanto avranno subito l'ottanta per cento dei contributi previsti nel 2009 con la quota che non sarà tagliata economicamente; inoltre sarà più snello l'iter burocratico per l'autocertificazione e per la documentazione per l'accesso ad altre erogazioni. I provvedimenti fanno parte di un decreto d'urgenza firmato dal ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, al fine di far riprendere l'attività culturale e gli spettacoli nelle zone colpite dal terremoto. L'annuncio è stato dato direttamente dal ministro e dal suo capo di gabinetto, Salvo Nastasi. «Abbiamo adottato misure urgenti a favore del mondo della cultura e dello spettacolo dell'Aquila - ha spiegato Sandro Bondi - affinchè si possa riprendere subito a lavorare». Il ministro ha anche assicurato che «i fondi per la ricostruzione dei beni culturali ci saranno», mentre il dirigente generale del ministero, Luciano Marchetti, vice commissario per il terremoto con la delega ai Beni culturali, ha aggiunto che finora sono 44 le schede relative ad interventi su palazzi storici danneggiati con una previsione di spesa di 500 milioni di euro. «Abbiamo fondi ordinari del ministero, fondi deliberati e stanziati dal decreto del Governo a favore del terremoto - ha proseguito Bondi -, in più fondi che arriveranno da iniziative di solidarietà adottate in Italia e all'estero, tra le quali il cd inciso da 56 cantanti italiani coordinati da Caterina Caselli che sta girando il mondo, i cui proventi saranno destinati alla ricostruzione del teatro comunale dell'Aquila e del Conservatorio Casella e a favore della cultura dell'Aquila». Il ministro ha spiegato che non si può fare ancora una stima dei fondi che serviranno alla ricostruzione dei beni culturali perchè sono in corso le verifiche. Il lavoro di schedatura, definito molto complesso, andrà avanti ancora per circa un mese e poi si potrà avere un quadro più certo. A proposito della ricostruzione del patrimonio ecclesiastico danneggiato dal sisma, il ministro ha affermato che la gestione degli interventi sarà affidata all'Arcidiocesi dell'Aquila e sarà curata direttamente dall'Arcivescovo metropolita, Monsignor Giuseppe Molinari. Il provvedimento farà parte di un protocollo d'intesa tra lo stesso ministero e la Conferenza Episcopale. «Ci siamo accordati sulla necessità di affidare la ricostruzione di chiese e parrocchie all'Arcivescovo Molinari e alla sua Diocesi - ha spiegato Bondi -. È un fatto molto positivo perchè nessuno meglio della Diocesi saprà ricostruire questo importante patrimonio». In occasione della visita del ministro, la direttrice regionale per Beni culturali Anna Maria Reggiani, ha sottolineato che «nella nuova cittadella che si pensa di ricostruire, il ministero dovrà essere presente con tutti i suoi uffici, costituiti dalla direzione regionale, dalle Soprintendenze, dall'Archivio».